Municipale Val d’Enza: rinviati a giudizio
il vice Fabbiani, Pallai e la comandante Caggiati

5/11/2018 – Il Gup del tribunale di Reggio Emilia ha rinviato a giudizio il vicecomandante della Municipale val d’Enza Tito Fabbiani – messo agli arresti domiciliari il 17 luglio – l’ispettore Annalisa Pallai e la comandante del Corpo Cristina Caggiati, entrambe sospese dal servizio per sei mesi.

Ne ha dato notizia il sindaco di Cavriago Paolo Burani, in qualità di presidente dell’Unione comuni Val d’Enza, dopo che la Procura della Repubblica di Reggio ha comunicato nella giornata di ieri il rinvio a giudizio dei tre. Fabbiani e la sua moglie Pallai sono accusati a vario titolo di  concussione, abuso d’ufficio, peculato, omessa denuncia, truffa aggravata ai danni dello Stato e “mobbing” ai danni di diverse persone. 

La comandante Caggiati è invece indagata per il reato di abuso d’ufficio per  l’acquisto di un’auto Mazda data in uso privato ai coniugi  e di omessa denuncia  in relazione alle condotte illecite dei sottoposti  Fabbiani e Pallai.

La sede della Polizia locale dell’Unione comuni Val d’Enza

Nella sua nota Burani, a nome dei sindaci dell’Unione Val d’Enza sottolinea che “durante tutto il periodo delle indagini gli uffici dell’Unione hanno garantito alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura tutta la collaborazione necessaria a reperire informazioni, documenti e atti”.
“Inizia ora la fase processuale, rispetto alla quale i dipendenti rinviati a giudizio potranno portare la loro testimonianza – aggiunge –  Premettendo che soltanto le sentenze dei giudici potranno portare una luce chiara e
definitiva sui fatti avvenuti, i Sindaci confermano le intenzioni già esplicitate nel mese di luglio: in questo percorso giudiziario intendiamo costituirci parte civile per il danno di immagine e credibilità portato ai nostri Comuni e al Corpo di Polizia Municipale, servizio centrale per la sicurezza delle nostre comunità”.
“Riteniamo profondamente ingiusto che le condotte illecite di pochi possano danneggiare in questo modo un servizio in cui operano quotidianamente con impegno e professionalità tanti operatori professionali e diligenti – conclude Burani – Ai dipendenti del Corpo di Polizia Municipale intendiamo rinnovare un messaggio di sostegno e vicinanza, ed esprimiamo il nostro riconoscimento per avere presidiato le tante attività di competenza in questi mesi, nonostante la temporanea precarietà organizzativa”.

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    05/12/2018 alle 14:18

    Ah ah ah, semprei soliti. Come la BB banda bassotti.E il cittadino la becca nel culo

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