Liceo Corso: il premio Manzotti alla tesina su Gramsci, l’egemonia culturale e i social network

4/12/2018 – Con la tesina “Gramsci e l’egemonia culturale. Classi dominanti e classi dirigenti nell’Italia dal secondo dopoguerra all’avvento dei social network”, lo studente della Quinta A del liceo classico “Rinaldo Corso” Riccardo Martino, di Carpi, è stato proclamato vincitore sabato 1 dicembre del premio di studio intitolato a Fernando Manzotti.

La premiazione al Rinaldo Corso: da sinistra lo studente Riccardo Martino, Andrea Manzotti e Sandro Rogari

Il riconoscimento, conferito quest’anno per la prima volta, è stato istituito da Alumni, l’associazione che riunisce gli ex allievi del liceo correggese, in collaborazione con la famiglia del docente scomparso nel 1970, e premia con cadenza biennale il migliore fra gli studi di Storia contemporanea redatti dagli studenti.

Andrea Manzotti e Sandro Rogari

La premiazione è avvenuta nell’aula magna del “Rinaldo Corso”, presenti una cinquantina fra studenti delle ultime classi del liceo, ex alunni e docenti. Dopo gli onori di casa della dirigente, Viviana Cattaneo, è stato Andrea Manzotti, figlio del docente nonché presidente dell’associazione Alumni a illustrare le finalità di un premio che intende sostenere l’interesse dei giovani per la storia contemporanea, la materia che Fernando Manzotti insegnò alle Università di Bologna e di Firenze, oltre a dedicarvi numerose pubblicazioni, dopo essere stato insegnante di Storia e Filosofia al liceo Manfredo Fanti di Carpi e allo stesso Rinaldo Corso.

Prima della premiazione, l’ex allievo di Manzotti Sandro Rogari, oggi docente di storia contemporanea all’Università di Firenze, nonché notista politico del Resto del Carlino e presidente della giuria che ha assegnato il premio, ha tenuto una prolusione dal titolo “L’evoluzione dei partiti politici dall’Unità d’Italia a oggi”, soffermandosi in particolare sullo sfaldamento dei grandi partiti di massa che ha aperto praterie alla formazione di partiti occasionali, parlamentari, aziendali o basati su leadership individuali e che in gran parte si reggono sull’uso delle nuove tecnologie. Fino a profilare l’eventualità di un futuro senza Parlamento: un paradosso estremo, lo ha definito Rogari, che costituisce una minaccia per una democrazia fedele ai propri valori fondanti e che non si trasformi in dittatura della maggioranza.

L’iniziativa ha avuto il sostegno di PARMAPORTE, realtà produttiva del parmense che di recente ha investito e creato occupazione a San Martino in Rio, avendo rilevato un ramo d’azienda della cooperativa Cormo finita in liquidazione. .

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