La rivista Eurasia scruta la geopolitica giallo-verde
Dibattito alle Notarie, grandi assenti i 5 Stelle

12/12/2018 – Sabato 15 Dicembre 2018, alle ore 16.00, presso l’Albergo delle Notarie, in Via Palazzolo 5, a Reggio Emilia, l’Associazione Pietro e Marianna Azzolini ed il Centro Studi Italia propongono la conferenza <La Geopolitica Giallo – Verde>, presentazione della Rivista di studi geopolitici Eurasia, dedicata alle situazioni e prospettive internazionali italiane nella stagione del Governo Italiano “giallo verde”, cioè Lega – Movimento 5 Stelle.

Relatori saranno il Dott. Stefano Vernole, Vicedirettore di Eurasia, il Dott. Matteo Melato, Coordinatore Giovani Lega, il Dott. Alessandro Aragona, membro Assemblea Nazionale Fratelli d’Italia. Introduce e modera l’Avv. Luca Tadolini del Centro Studi Italia. Non si vedono all’orizzonte  esponenti 5 stelle: non sono stati invitati, o hanno rifiutato l’invito? 

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Nel numero 4/2018 della rivista Eurasia editoriale sulla geopolitica Giallo Verde del direttore Claudio Mutti, e un intervento de vice direttore Stefano Vernole, “Una strategia rischiosa: successo o effetto boomerang“, dedicata alla maggioranza di governo Lega – Movimento 5 Stelle. Gli altri approfondimenti sono dedicati a “Le trappole del sovranismo“, “L’Italia del sodalizio Trump – Conte“, “L’altatalena di Lega e Cinque Stelle fra Mosca, Washington e Tel Aviv“, “Tra Soros e Bannon“, “Campidoglio giallo verde“, “Filoatlantici e mitteleuropei“, “Geopolitica e linee di faglia nel governo del cambiamento“, “L’Italia tra due gasdotti“, “La strategia nazionale per la Difesa“, “L’Italia l’Ungheria e la questione migratoria“, “I governi italiani e l’Iran“, “Le relazioni fra Italia e Turchia“.

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Una risposta a 1

  1. LUCA TADOLINI Rispondi

    15/12/2018 alle 00:53

    Ovviamente il Movimento 5 Stelle è stato invitato. E vi era un esponente che certamente che sarebbe stato interessante coinvolgere sui temi di politica estera. È invece stato posto un veto, un deludente veto. Peccato. La città dei veti, dei “con quelli non si parla” è ormai destinata ad essere la città del passato. Il futuro, lo aspetta e pretende la cittadinanza, è quello del confronto aperto. E su tutti i temi. Nel mondo (malamente) globalizzato , politica estera e geopolitica sono destinati ad essere il fattore di conoscenza decisivo, che sostituirà la geografia partitocratica, con i suoi arcipelaghi di camarille e mafiette. La geopolitica è il futuro. Un futuro, speriamo, anche Italiano.

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