I giganti di Fagioli demoliscono il ponte Morandi
Dirige l’ingegner Cremonini, che raddrizzò la Costa Concordia

15/12/2018 – Ci sono anche le gigantesche gru, i martinetti e il  team della Fagioli spa di Sant’Ilario, quelli che raddrizzarono la Costa Concordia naufragata davanti all’isola del Giglio, al lavoro per la demolizione del ponte Morandi a Genova.

Fagioli, leader mondiale nelle missioni impossibili nel settore dei trasporti (è rimasto memorabile il trasferimento via terra del sommergibile Toti sino al museo della Scienza e della tecnica di Milano, impresa che fu  seguita dal vivo da centinaia di migliaia di persone) ha già posizionato sotto il moncone ovest del ponte crollato i suoi mezzi, insieme a quelli delle imprese Omini e Vernazza. A guidare le operazioni – che impegnano 5 aziende specializzate -l’ingegner Paolo Cremonini, direttore servizi speciali di Fagioli spa.

Il cantiere per la  demolizione del Morandi è stato inaugurato questa mattina dal sindaco di Genova Marco Bucci, che è anche commissario per la ricostruzione: la spesa prevista è di 19, 5 milioni per 5 mesi di lavori.

Il ponte Morandi da demolire

“Avremo il nuovo ponte a Natale del 2019 – ha dichiarato Bucci –  Appena arriverà l’ok dalla procura vedrete anche lo smontaggio, spero già la prossima settimana”.

Lunedì è prevista un’udienza con i tecnici della procura di Genova e i periti di parte che potrebbe sbloccare la situazione. La demolizione prevede lo smontaggio e l’ uso di micro cariche esplosive. “Sì, potevano risparmiare tempo, , a ci sono stati altri eventi… Io non guardo indietro e guardo al futuro e al lavoro che c’è da fare. Rispetteremo i tempi – ha aggiunto Bucci – Abbiamo le macchine pronte per lavorare”.

Ilsindaco di Genova Bucci sul cantiere appena inaugurato

All’inugurazione erano presenti anche il viceministro del Ministero infrastrutture e trasporti, Edoardo Rixi, e il governatore della Liguria Giovanni Toti. Sotto al moncone ovest, quello che sarà smontato sono per l’appunto già posizionate le gru di Fagioli e Omini (oltre a quelle di Vernazza). “L’obiettivo è quello di arrivare al 31 marzo con la demolizione a un punto talmente avanzato  da consentire la ricostruzione”, ha concluso Bucci.

L’ingegner Paolo Cremonini, direttore servizi speciali di Fagioli spa ha spiegato le fasi della demolizioni e le difficoltà dell’impresa, paragonabili a quelle del recupero della Costa Concordia: «Sono due sfide diverse,  ma sono entrambe due grandi ed importanti sfide. Fa piacere essere al servizio del Paese – ha detto Cremonini, che diresse le operazioni al Giglio in tandem con la Omini – Ci sono sempre delle incognite quando si affrontano delle strutture che non si costruiscono e si trovano in un certo stato – ha spiegato  oggi sotto il ponte Morandi -. Sono quattro mesi che con i Fratelli Omini stiamo studiando come fare. La preoccupazione maggiore riguarda le condizioni del ponte. Dovremo stare molto attenti quando si lavora sul ponte per capire come si comporta. Non è paura ,è concentrazione.

I mezzi di Fagioli già in posizione sotto il moncone ovest del ponte Morandi

Nel cantiere genovese sono già pronti i giganteschi martinetti idraulici da 600 tonnellate, unici al mondo, che grazie ai quali il relitto della Concordia fu riportato in linea di galleggiamento . Cremonini ha spiegato che i martinetti serviranno in particolare sul moncone ovest,  per fare scendere a terra le parti dell’impalcato che saranno tagliate a pezzi.

Il team che opererà per cinque mesi è formato da Fagioli, Omini, Vernazza, Ipe Progetti e Ireos, che oltre alla demolizione provvederanno alla rimozione delle macerie. E il risultato della disgregazione della cordata allargata che era stata formata dal commissario Marco Bucci unendo la proposta genovese che aveva come capofila Carena e quella guidata dall’emiliana Fagioli.

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2 risposte a I giganti di Fagioli demoliscono il ponte Morandi
Dirige l’ingegner Cremonini, che raddrizzò la Costa Concordia

  1. Fausto Poli Rispondi

    15/12/2018 alle 21:16

    Non ci sono solo loro. Alre 4 societa italiane. Il costo sara’ 19 milioni di euro. Ma non mi censurate l’ intervento.

  2. Fausto Poli Rispondi

    18/12/2018 alle 15:21

    Nel nuovo intervento di demolizione la Fagioli non sara’ la capofila.

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