Concerto di Natale Far: la Misa Criolla in San Filippo
col coro dell’Indaco diretto da Marcello Zuffa

19/12/2018 – La celebre Misa Criolla, la messa delle periferie “alla fine del mondo” scritta nel 1963 dal compositore argentino Ariel Ramirez, viene eseguita per la prima volta a Reggio Emilia in occasione del concerto di Natale offerto dalla Far Studium Regiense. Appuntamento giovedì 20 dicembre nella chiesa di San Filippo, in via S. Filippo 14 nel centro storico di Reggio. Ingresso libero sino a disponibilità dei posti.

La Misa Criolla – dedicata dall’autore a due suore tedesche, Elisabeth e Regina Bruckner, che aiutarono i prigionieri di un campo di concentramento portando loro del cibo – sarà eseguita dal coro dell’Indaco, diretto dal maestro Marcello Zuffa, nella formazione seguente:  

SOLISTE – Stefania Montanaro, Cristina Moscardi, Maria Stella Vannini 

SOPRANI – Mara Calzolari, Elisabetta Grisendi, Flavia Marconi, Stefania Montanaro, Franca Moretti, Anna Esposito, Xin Zhu

CONTRALTI – Lina Griminelli, Cristina Moscardi, Orietta Sala, Paola Salami, Carla Semeghini, Maria Stella Vannini

TENORI – Gerardo Gianolio, Stefano Melandri, Roberto Messori, Stefano Pergreffi

BASSI – Maurizio Becchi, Giacomo Bigoni, Luca Pignatti, Antonio Cerullo

Il coro dell’Indaco

 LA MISA CRIOLLA

Fu composta da Ramirez nel 1963 come un’opera per solisti, coro e orchestra accompagnati da strumenti tipici delle popolazioni latino-americane

. Racconta lo stesso compositore che il primo barlume dell’idea della Misa Criolla risale al 1950 quando, durante un viaggio in nave da Buenos Aires verso l’Europa, gli venne il desiderio di «lanciare un messaggio sulla nostra musica per mezzo del mio piano». Dopo aver attraversato Italia, Austria, Svizzera, Germania, Olanda, Inghilterra, Francia e Spagna, decise nel 1954 di fare rientro in Argentina con l’obiettivo di trovare una forma di ringraziamento collettivo per tutte quelle persone che avevano contribuito alla sua crescita spirituale ed alla sua formazione umana. L’incontro con due religiosi argentini: Padre Mayol e Padre Antonio Osvaldo Catena lo portarono a realizzare una messa con ritmi e forme musicali proprie della sua terra di appartenenza. Una volta terminati i bozzetti, Padre Jesus Gabriel Segade provvide agli arrangiamenti e in questo modo, nel 1963, il componimento fu terminato. Ramirez dedicò la composizione ad otto amici, i cui nomi rappresentano in qualche maniera tutta la serie di persone che lo avevano aiutato durante gli anni cruciali della sua gioventù, tra questi due sorelle Elisabeth e Regina Bruckner che aiutarono diversi prigionieri dei campi di concentramento tedeschi. Nel 1967 Ariel Ramirez decise di andare a Roma per “consegnare” la sua opera nelle mani dell’allora pontefice Paolo VI. La Misa Criolla è una splendida sintesi tra musica sacra, popolare e folkloristica.

L’AUTORE

Ariel Ramirez nacque a Santa Fè, in Argentina nel 1921. Iniziò i suoi studi di pianoforte a Santa Fè e presto venne affascinato dalla musica dei Gaucho e dei Creoli. Approfondì le sue ricerche musicali di ritmi tradizionali del Sud America, continuando gli studi nel Conservatorio Nacional di Buenos Aires. Nell’ottobre del 1950 fu ospite a Roma di un amico di infanzia dove rimase quattro anni, vivendo nel cuore trasteverino di Roma. In quel periodo, con la sua musica, fece diversi viaggi oltre in Italia, in tutta Europa.E’ morto nel 2010. 

IL PROGRAMMA DEL CONCERTO 

Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei.

Ogni elemento della Misa denota un’estrema originalità, grazie alla perfetta combinazione tra temi religiosi ed elementi folkloristici: il Kyrie apre la messa con i ritmi della vidala e della baguala, due forme espressive rappresentative della musica tradizionale creola argentina; il Gloria è accompagnato dalla danza argentina del carnavalito, segnato dalle note del charango; il Credo invece, è scandito dal ritmo andino della chacarera trunca; il Carnaval de Cochahamba, tipico della tradizione boliviana, fa da contorno al Sanctus, mentre infine, l’Agnus Dei conclude la messa sullo stile della Pampa argentina.

MARCELLO ZUFFA

Dopo la maturità classica e studi interrotti di ingegneria, Marcello Zuffa consegue i diplomi di pianoforte, composizione, musica corale e direzione di coro e di direzione d’orchestra. Segue corsi di formazione a Fiesole, all’Accademia Chigiana di Siena e nel conservatorio di Roma per la direzione d’orchestra (docenti Piero Bellugi e Franco Ferrara), con Franco Gulli ed Enrica Cavallo per il duo violino e pianoforte. Pianista da camera per vari gruppi, solisti e cantanti in concerti in Italia e all’estero, insegna da molti anni, presso l’Istituto Musicale “A.Peri” (ora Istituto Musicale di Reggio Emilia e Castelnuovo Monti), materie inerenti l’analisi musicale, la composizione, la musica da camera e d’insieme, la musica corale, la didattica della musica, l’improvvisazione, la percezione musicale; è spesso anche accompagnatore al pianoforte per esami e concerti. Con l’orchestra e il coro della scuola ha diretto il Requiem di Fauré, la Sinfonia di Salmi di Stravinsky, l’Anthem di Handel In the Lord put I my trust, i Carmina Burana di Orff, i Kindertotenlieder di Mahler. Sempre col Peri ha recentemente realizzato parte di Ein Deutsches Requiem e i Liebesliederwalzer di Brahms, il primo brano in sua trascrizione. Quest’anno la Petite Messe Solemnelle di Rossini. Ha curato la preparazione e la direzione di brani di giovani compositori nei diversi anni della rassegna Compositori a confronto sempre in istituto. Ha anche lavorato come maestro del coro presso la Rai di Torino nelle produzioni della Messa in si minore di Bach, del Requiem di Fauré, dei Planets di Holst, e dell’oratorio Jeanne d’Arc au bucher di Honneger.

E’ stato fondatore e militante del gruppo Prospettiva21, compagine di musicisti, musicologi, e operatori musicali, per il rilancio della musica d’oggi, per nuove modaltà di fruizione musicale. Ha insegnato all’Università di Ferrara (“ Analisi dei repertori musicali antichi” e “Musica popular e afroamericana” per il piccolo DAMS ferrarese) e all’Università di Bologna (“Didattica della Composizione e dell’Improvvisazione” per la SSIS musica). E’conferenziere nelle scuole e per altri enti (uno fra tanti: la biblioteca dell’istituto) su argomenti di analisi e ascolto. Scrive note di sala per i teatri.

Compone di tanto in tanto; annovera anche un musical (Il crogiolo su testo di Arthur Miller), un balletto (Clan-destino, musica elettronica), la Missa Tonalis per coro, organo e viola. Ha suonato nel gruppo Habanera, e nel gruppo funky-jazz RKO. Prepara e dirige da oltre vent’anni il Coro dell’Indaco.

 

CORO DELL’INDACO

Nasce nel ’92 in seno all’omonima associazione, con sede in via Gabelli a Reggio Emilia, dove vengono svolte attività di educazione musicale anche per piccolissimi, di musicoterapia e di formazione seminariale, sperimentando le valenze di benessere e di educazione alla socialità attraverso il cantare assieme, ama presentarsi al pubblico dei luoghi del bisogno, come case per anziani, centri ospedalieri, carceri, oltreché a quello “normale” nei concerti, molti dei quali peraltro di beneficenza. Ad un repertorio che verteva sulla ricognizione e l’arrangiamento di materiali popolari della più varia provenienza, anche straniera (partecipa anche al cd Manpresa del gruppo folk La Piva dal Carner), si sono affiancati, quasi come per affinità di linguaggio musicale, brani di musica colta antica. Da qualche tempo il repertorio contempla principalmente musica colta non solo a cappella: vanta i successi della cantata di Buxtehude, dell’Anthem di Handel, del Gloria di Vivaldi. E’ recentissima l’apertura verso la musica moderna. E’ stato presente nella rassegna Soli Deo Gloria e alla biblioteca Panizzi per le manifestazioni di Restate, nel luglio 2010 con un programma sulla “ballata europea” di impianto folk. Ha cantato nel dicembre 2009 nei reparti dell’Arcispedale S.Anna di Reggio Emilia, in febbraio 2010 a Montericco. E’ sempre presente nelle rassegne cittadine di Soli Deo Gloria. Nel 2012 ha festeggiato il suo ventennale con una bella rassegna alla Cavallerizza, il 9 giugno, assieme al coro di voci bianche dell’Indaco, diretto da Rossana Rossi, il Coro et Laboro, sempre di Rossana, il coro Mavarta, diretto da Silvia Perucchetti, e il coro Canossa, diretto da Gianpietro Capecchi. Le stesse compagini hanno cantato nel pomeriggio per le piazze della città. Il ventennale si festeggia anche nel giorno di S. Francesco con la prima esecuzione della Missa Tonalis che Zuffa ha appositamente composto per il suo coro, questo nella chiesa dei Cappuccini in via Ferrari Bonini a Reggio. Parte del coro ha da anni partecipato anche ai concerti corali dell’Istituto Peri-Merulo: Il Requiem Tedesco e i Liebesliederwalzer di Brahms e quest’anno all’esecuzione della Petite Messe Solemnelle di Rossini. Ha anche preso parte l’anno scorso e quest’anno al Memorial Bonfrisco, in piazza Prampolini: in particolare, nel giugno scorso, ha dato un importante apporto all’esecuzione dal vivo di Atom Heart Mother dei Pink Floyd.

LA MISA CRIOLLA

Venne composta da Ramirez nel 1963 come un’opera per solisti, coro e orchestra accompagnati da strumenti tipici delle popolazioni latino-americane. Racconta lo stesso compositore che il primo barlume dell’idea della Misa Criolla risale al 1950 quando, durante un viaggio in nave da Buenos Aires verso l’Europa, gli venne il desiderio di «lanciare un messaggio sulla nostra musica per mezzo del mio piano». Dopo aver attraversato Italia, Austria, Svizzera, Germania, Olanda, Inghilterra, Francia e Spagna, decise nel 1954 di fare rientro in Argentina con l’obiettivo di trovare una forma di ringraziamento collettivo per tutte quelle persone che avevano contribuito alla sua crescita spirituale ed alla sua formazione umana. L’incontro con due religiosi argentini: Padre Mayol e Padre Antonio Osvaldo Catena lo portarono a realizzare una messa con ritmi e forme musicali proprie della sua terra di appartenenza. Una volta terminati i bozzetti, Padre Jesus Gabriel Segade provvide agli arrangiamenti e in questo modo, nel 1963, il componimento fu terminato. Ramirez dedicò la composizione ad otto amici, i cui nomi rappresentano in qualche maniera tutta la serie di persone che lo avevano aiutato durante gli anni cruciali della sua gioventù, tra questi due sorelle Elisabeth e Regina Bruckner che aiutarono diversi prigionieri dei campi di concentramento tedeschi. Nel 1967 Ariel Ramirez decise di andare a Roma per “consegnare” la sua opera nelle mani dell’allora pontefice Paolo VI. La Misa Criolla è una splendida sintesi tra musica sacra, popolare e folkloristica.

L’AUTORE

Ariel Ramirez è nato a Santa Fè, in Argentina. Iniziò i suoi studi di pianoforte a Santa Fè e presto venne affascinato dalla musica dei Gaucho e dei Creoli. Approfondì le sue ricerche musicali di ritmi tradizionali del Sud America, continuando gli studi nel Conservatorio Nacional di Buenos Aires. Nell’ottobre del 1950 fu ospite a Roma di un amico di infanzia dove rimase quattro anni, vivendo nel cuore transteverino di Roma. In quel periodo, con la sua musica, fece diversi viaggi oltre in Italia, in tutta Europa.

IL PROGRAMMA

Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei.

Ogni elemento della Misa denota un’estrema originalità, grazie alla perfetta combinazione tra temi religiosi ed elementi folkloristici: il Kyrie apre la messa con i ritmi della vidala e della baguala, due forme espressive rappresentative della musica tradizionale creola argentina; il Gloria è accompagnato dalla danza argentina del carnavalito, segnato dalle note del charango; il Credo invece, è scandito dal ritmo andino della chacarera trunca; il Carnaval de Cochahamba, tipico della tradizione boliviana, fa da contorno al Sanctus, mentre infine, l’Agnus Dei conclude la messa sullo stile della Pampa argentina.

MARCELLO ZUFFA

Dopo la maturità classica e studi interrotti di ingegneria, Marcello Zuffa consegue i diplomi di pianoforte, composizione, musica corale e direzione di coro e di direzione d’orchestra. Segue corsi di formazione a Fiesole, all’Accademia Chigiana di Siena e nel conservatorio di Roma per la direzione d’orchestra (docenti Piero Bellugi e Franco Ferrara), con Franco Gulli ed Enrica Cavallo per il duo violino e pianoforte. Pianista da camera per vari gruppi, solisti e cantanti in concerti in Italia e all’estero, insegna da molti anni, presso l’Istituto Musicale “A.Peri” (ora Istituto Musicale di Reggio Emilia e Castelnuovo Monti), materie inerenti l’analisi musicale, la composizione, la musica da camera e d’insieme, la musica corale, la didattica della musica, l’improvvisazione, la percezione musicale; è spesso anche accompagnatore al pianoforte per esami e concerti. Con l’orchestra e il coro della scuola ha diretto il Requiem di Fauré, la Sinfonia di Salmi di Stravinsky, l’Anthem di Handel In the Lord put I my trust, i Carmina Burana di Orff, i Kindertotenlieder di Mahler. Sempre col Peri ha recentemente realizzato parte di Ein Deutsches Requiem e i Liebesliederwalzer di Brahms, il primo brano in sua trascrizione. Quest’anno la Petite Messe Solemnelle di Rossini. Ha curato la preparazione e la direzione di brani di giovani compositori nei diversi anni della rassegna Compositori a confronto sempre in istituto. Ha anche lavorato come maestro del coro presso la Rai di Torino nelle produzioni della Messa in si minore di Bach, del Requiem di Fauré, dei Planets di Holst, e dell’oratorio Jeanne d’Arc au bucher di Honneger. E’ stato fondatore e militante del gruppo Prospettiva21, compagine di musicisti, musicologi, e operatori musicali, per il rilancio della musica d’oggi, per nuove modaltà di fruizione musicale. Ha insegnato all’Università di Ferrara (“ Analisi dei repertori musicali antichi” e “Musica popular e afroamericana” per il piccolo DAMS ferrarese) e all’Università di Bologna (“Didattica della Composizione e dell’Improvvisazione” per la SSIS musica). E’conferenziere nelle scuole e per altri enti (uno fra tanti: la biblioteca dell’istituto) su argomenti di analisi e ascolto. Scrive note di sala per i teatri. Compone di tanto in tanto; annovera anche un musical (Il crogiolo su testo di Arthur Miller), un balletto (Clan-destino, musica elettronica), la Missa Tonalis per coro, organo e viola. Ha suonato nel gruppo Habanera, e nel gruppo funky-jazz RKO. Prepara e dirige da oltre vent’anni il Coro dell’Indaco.

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Una risposta a 1

  1. carlo baldi Rispondi

    20/12/2018 alle 18:18

    E’ un concerto di alto prestigio e per la prima volta in città. E’ anche in ricordo delle tragedie dei campi di concentramento tedeschi. Ramirez infatti dedicò la MISA anche alle sorelle Bruckner che aiutarono molti prigionieri dei lager.
    Il folklore sud americano caratterizza lo spettacolo.

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