Cocaina, chili di “maria” e due pistole: arrestato esercente di Cutro

14/12/2018 – Nelle prime ore di questa mattina i  carabinieri del nucleo operativo di Castelnovo Monti e del nucleo investigativo di Reggio Emilia  nelle prime ore di questa mattina che nel parmense hanno intercettato un carico di droga appena arrivato e hanno arrestato il gestore di un bar di Colorno, A. V. di 27 anni, di una famiglia originaria di Cutro: il padre, P.V. di 51 anni, sta scontando una pena detentiva nel carcere di Parma, che avrà termine nel 2031.

La droga, le pistole e i cellulari sequestrati all’esercente

Al giovane i carabinieri hanno sequestrato un sacchetto con 70 grammi di cocaina nascosto dietro il bancone del bar, mentre in casa hanno trovato due pistole, singole dosi di coca e un carico di oltre 4 ,5 chilogrammi di marijuana.

Gli investigatori sono arrivati al bar di Colorno nel corso di una vasta indagine su una rete di spaccio che da Reggio interessa tutta l’area emiliana.

Il sequestro avvenuto tra Calerno e Reggio Emilia

E dunque gli uomini dell’Arma,  saputo del carico di droga in arrivo, questa mattina hanno fatto irruzione nel bar dove hanno trovato la cocaina e un bilancino di precisione. Poi, con l’ausilio di una unità cinofila messa subito a disposizione della Polizia Provinciale di Reggio Emilia, i controlli sono proseguiti in una cantina e in deposito di materiali, nonchè presso l’abitazione dell’uomo.

Una delle pistole sequestrate

Un’accurata perquisizione ha permesso di rinvenire , abilmente occultate, due pistole in perfetta efficienza  e munite del relativo munizionamento (una semiautomatica marca LLAMA Mod. Pocket cal. 22 rubata a Frontone, nelle Marche,  e un “revolver” marca Astra mod. CADIX TARGET Cal. 38 con canna da 6 pollici ( simile alla mitica 44 Magnum dell’Ispettore Callaghan…) rubata a  Rolo nel novembre 2013. La marijuana, ben 4 chili e mezzo, era conservata in due involucri. In casa c’erano alcuni telefoni cellulari, più di 2.500 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio, oltre ad alcune singole dosi di cocaina.

Il revolver Astra Cadix cal. 38, simile alla mitica 44 Magnum

Da qui l’arresto di A.V. per ricettazione e detenzione abusiva di armi nonché detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti , che ora è in carcere a Parma, lo stesso dove è detenuto il padre. Il ritrovamento delle due pistole fa sospettare un collegamento con la ndranghetra, anche per il contesto famigliare dell’arrestato. Le iondagini continuano anche in quella direzione.

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