Bombe carta, Capodanno esplosivo
Denunciati due giovani
I botti? Sempre pericolosi. I consigli dei carabinieri

29/12/2018 – Questa notte i carabinieri di San Polo d’Enza hano sequestrato tre pericolose bombe carta di Capodanno, per un totale di quasi mezzo chilo di esplosivo. Una pattuglia ha fermato due giovani di 18 e 20 anni che, alla vista dei militari, hanno tentato di disfarsi di un ordigno di fabbricazione artigianale, dal peso di 150 grammi, gettandolo in un prato. Nel corso di una perquisizione sono saltate fuori altre due bombe-carta simili, ragione per cui i ragazzi sono stati denunciati alla Procura di Reggio Emilia per la detenzione di materiali esplodenti senza alcuna certificazione CE.  Sono in corso indagini  per risalire ai canali di approvvigionamento di tali ordigni, particolarmente  pericolosi.

”La battaglia per contrastare la fabbricazione e l’acquisto dei botti illegali – precisano dal Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia – potrà essere vinta se si riuscirà a far comprendere, soprattutto ai giovani, la gravità del problema. In questi casi, quasi sempre gli incidenti sono altamente probabili proprio perché si tratta di ordigni artigianali senza alcuna certificazione e quindi totalmente insicuri”.

Ma come riconoscere, innanzitutto, un botto illegale? I giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono riportare sulla confezione un’etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d’appartenenza e le modalità d’uso. Possono essere venduti in tutti gli esercizi che sono in possesso di licenza per la vendita di giocattoli e possono essere acquistati da tutti, purché almeno quattordicenni.

Se il gioco pirotecnico è privo di etichetta, è sempre da considerarsi proibito. Alcuni giochi, anche se non vietati, sono comunque molto pericolosi e possono causare, se non usato in modo corretto, gravi danni a persone e cose.

I prodotti pirotecnici classificati dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza in IV (artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti) e V categoria (giocattoli pirici), invece, possono essere venduti solamente nei depositi dei fuochi d’artificio o nelle armerie autorizzate ed acquistati con porto d’armi o nulla osta, sempre comunque con l’obbligo di denuncia alle forze dell’ordine, ma non possono essere accesi senza licenza.

È assolutamente vietato fabbricare, vendere, acquistare e detenere prodotti clandestini. Costituisce reato, che punisce sia il commerciante sia l’acquirente o il detentore come i due giovani reggiani finiti nei guai.

Nei casi dubbi, prima di acquistare il prodotto è bene rivolgersi ai carabinieri telefonando al 112.

Per concludere, i Carabinieri reggiani ricordano i consigli promossi dalla campagna “Usa la testa non rovinarti la Festa”: decalogo di comportamenti da adottare per l’uso sicuro dei fuochi d’artificio. Si tratta di consigli ed informazioni che potranno essere d’aiuto per trascorrere delle giornate di festa in serenità e sempre all’insegna della sicurezza:

  • non esistono fuochi di artificio “sicuri”, anche se ne è permessa la vendita; perfino le stelline, che i bambini usano con disinvoltura, bruciano a 300°C e perciò sono potenzialmente in grado di provocare e fare incendiare i vestiti;

  • al momento dell’accensione, mai avvicinare viso e occhi alla miccia;

  • se non se ne può fare a meno, i bambini non vanno mai lasciati soli a usare fuochi di artificio;

  • fare attenzione agli adolescenti fra i 10 e i 14 anni di età che sono i più a rischio di incidenti;

  • i fuochi di artificio vanno accesi all’aperto, lontano da case, automobili e dalla scatola degli altri fuochi per limitare il rischio di incendio e incidenti;

  • fare attenzione alla direzione in cui si lanciano i fuochi: non ci siano delle persone, perciò non vanno lanciate verso zone buie;

  • i fuochi non vanno accesi dentro nessun tipo di contenitore, nemmeno se in ferro, perché, rompendosi, potrebbe disperdere le schegge che si trasformerebbero in pericolosi “proiettili”;

  • va sempre tenuto a portata di mano un secchio d’acqua o un estintore da usare in caso di incendio. In caso di ustione andrà subito gettata acqua fredda sopra la parte bruciata o comunque surriscaldata;

  • quando si trovano fuochi d’artificio che funzionano male e perciò non bruciano non si deve mai cercare di riaccenderli, ma vanno bagnati prima di essere gettati nell’immondizia;

  • non cercare di accendere i fuochi trovati per terra.

  • non provare a recuperare polvere da sparo dai fuochi non esplosi e non provare a costruire fuochi d’artificio artigianali: la pressione esercitata potrebbe determinare l’esplosione immediata con conseguenze anche gravi.

I carabinieri raccomandano anche di non lasciare soli gli animali: il fragore di petardi, fuochi d’artificio e botti spaventa cani e gatti, e gli fa perdere l’orientamento  esponendoli così al rischio di smarrimento o investimento.

Come proteggerli? Ecco alcuni consigli pratici per tutelare gli amici  aquattro zampe 

  • togliere di torno tutti gli oggetti che potrebbero provocare ferite nel caso gli animali vi finissero contro;

  • evitare di lasciarli all’aperto: la paura fa compiere loro gesti imprevedibili, il primo è la fuga;

  • non tenerli legati alla catena perché potrebbero strangolarsi;

  • non lasciarli sul balcone perché potrebbero gettarsi nel vuoto;

  • dotarli di tutti gli elementi identificativi possibili;

  • se si nascondono in un luogo della casa, lasciarli lì, considerano sicuro il loro rifugio;

  • cercare di minimizzare l’effetto dei botti tenendo accese radio o tv;

  • prestare attenzione anche agli animali eventualmente in gabbia: non tenerli sui balconi;

  • nel caso di animali anziani, cardiopatici e/o particolarmente sensibili allo stress dei rumori rivolgersi con anticipo al veterinario;

  • nel caso dei gatti, non guardarli negli occhi, potrebbero diventare aggressivi.

Ai più piccoli i Carabinieri consigliano:

  • fontanelle, trottole, fumogeni, petardini, miccette e girelline: dopo aver acceso la miccia allontanati subito! Ma ricordati che è meglio che l’accensione la facciano mamma o papà;

  • bottigliette a strappo, pistole a strappo e snappers: non mirare mai alle persone, potresti fargli del male;

  • candeline e stelline: usale lontano dai vestiti, dalle tende, dai divani e da tutti gli oggetti infiammabili. Fai attenzione alle persone che ti sono vicine: una scintilla potrebbe colpire gli occhi o cadere sulla pelle causando delle dolorose ustioni.

In ogni caso, telefonare immediatamente al 112 se ci si accorge che qualcuno vende od accende fuochi proibiti: una telefonata potrebbe salvare una vita.

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