La Curia “sfratta” Radio Pace dal seminario di via Timavo

10/11/2018 – Nella giornata di venerdì il vicario generale della Diocesi di Reggio, monsignor Alberto Nicelli, ha comunicato all’Associazione reggiana Amici di Radio Telepace che entro il 30 giugno prossimo i locali del seminario attualmente occupati dall’emittente Radio Pace reggiana dovranno essere riconsegnati totalmente liberi. Si rende quindi necessario trovare “una diversa collocazione”. Lo “sfratto”, nel 25 mo anniversario dell’inizio delle trasmissioni,  è  collegato al diverso utilizzo del complesso di viale Timavo, che viene affittato all’università di Modena e Reggio come campus per gli studenti e sede di corsi di laurea. La Curia reggiana, del resto, è impegnata in una vasta operazione di cessione di immobili in tutta la provincia al fine di risanare il debito con le banche: fra l’altro sarà venduta anche la canonica di San Francesco, e anche  per la grande chiesa di piazza Martiri si sta valutando un uso diverso (ma non una cessione) come auditorium o aula magna di Unimore.

Il seminario di viale Timavo

Nella nota diffusa stamani, l’associazione di Telepace precisa che la scadenza del 30 giugno, per lasciare i locali del seminario vescovile,  “sarà ovviamente rispettata” e che del futuro dell’emittente reggiana si discuterà in un’assemblea del 15 novembre.

D’altronde “si ritiene comprensibile il rammarico dei numerosi volontari e generosi sostenitori ed anche affezionati ascoltatori che con grande prodigalità in questi 25 anni hanno reso possibili moltissime trasmissioni in diretta non solo di eventi a carattere religioso, ma anche di cultura, di informazione e società”.

“D’accordo con la redazione di Verona – aggiunge l’associazione di Radio Pace – si sta pensando a possibili soluzioni tecniche, per trasmettere tramite la redazione veneta anzitutto l’ampio notiziario settimanale”. Tuttavia “la soluzione preferibile sarebbe trovare un’altra sede a Reggio capace di ospitare apparecchiature simili a quelle sinora operanti nel seminterrato e sul terrazzo del seminario”.

Non si può nascondere che il costo di un’emittente radio, anche locale, è notevolmente elevato: “Inizialmente il vescovo Baroni diede sostegni importanti (la cifra maggiore fu donata nel 1993 dal Vescovo Gibertini, con l’approvazione unanime del Consiglio presbiterale, per l’acquisto di due frequenze e l’allestimento di quattro postazioni). Successivamente Radio Pace proseguì grazie alla generosità degli ascoltatori e dal 2008 grazie anche a un contributo fisso annuale pari a 12.300 euro elargito dalla diocesi attingendo ai fondi destinati dalla Cei per le comunicazioni sociali”.

Purtroppo “col subentro dell’Università nei locali del seminario e l’abbandono da parte di Radio Pace della sua postazione, questa elargizione annuale non sarà più concessa”.

Da qui la decisioni di anticipare il tradizionale incontro prenatalizio a giovedì 15 novembre alle ore 18 nella cripta del seminari ” in coincidenza con il 25° della collocazione in seminario della regia e delle antenne”. “Dopo la Messa seguirà in un’aula lo scambio di informazioni sul futuro di Radio Pace”.

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Una risposta a 1

  1. Ferrari Domenico Rispondi

    05/12/2020 alle 13:08

    Radio pace a Reggio Emilia non si capta più

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