Perde il lavoro, tenta il suicidio con un cocktail di farmaci
Salvato in extremis dai carabinieri

12/11/2018 – I carabinieri hanno salvato dal suicidio un uomo di 50 anni che, in preda alla disperazione per aver perso il lavoro, aveva ingerito un cocktail di farmaci. Un a pattuglia lo ha estratto appena in tempo dalla sua auto, parcheggiata a Bibbiano: era già esanime, accanto a lui un biglietto con cui spiegava le ragioni del gesto. Ora è ricoverato in ospedale, e fortunatamente le sue condizioni non sono gravi.

E’ stata la moglie a chiamare in lacrime il 112 per segnalare che segnalare che il marito, uscito di casa, l’e aveva annunciato con una telefonata l’intenzione di togliersi la vita.   L’operatore della centrale, raccolte le prime informazioni ha diramato le ricerche dell’auto alle pattuglie in servizio, poi ha provato a contattare l’uomo sul cellulare. Al quarto tentativo è riuscito a raggiungerlo: il carabiniere ha cercato di tenerlo il più possibile al telefono per convincerlo a desistere dalle sue intenzioni e per capire dove si trovasse. Così è riuscito a circoscrivere l’area dove l’uomo disperato si era fermato con l’auto, e ha inviato a Bibbiano una’auto dei carabinieri di Montecchio, che infatti in un parcheggio hanno trovato l’auto con il cinquantenne  già privo di sensi e accasciato su un fianco, dopo aver ingerito i farmaci.  Hanno cercato di farlo rinvenire, mentre sul posto arrivava un’ambulanza del 118. Un’azione coordinata e tempestiva, l’amore della moglie e soprattutto una grande dose di umanità (l’imperativo di salvare una vita) hanno evitato il peggio: una medaglia morale per i carabinieri, la medaglia più bella. Una luce che risplende in un mondo in cui la persona, il suo vissuto e il suo futuro valgono sempre meno.

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. Aida Rispondi

    13/11/2018 alle 07:25

    Fortunatamente la persona è stata salvata; resta il groppo in gola, l’amarezza e lo sconforto, sapendo che la perdita del lavoro genera una disperazione che in pochi sanno cogliere.
    Nella prima metà del 2018 i suicidi per la crisi sono stati 350 e negli ultimi sei anni ben 1300 persone si son tolte la vita per la stessa ragione. Vittime fantasma, di cui nessuno parla, meglio ignorare e parlare d’altro.Non è argomento interessante, o forse, salvo che esista ancora, potrebbe portare a galla qualche senso di colpa di manovratori dell’economia, della finanza, dello spread, delle caselle da riempire con i numeri per obiettivi che esonerano il ruolo della “Persona”.. …
    L’economia del profitto ha generato mostri con la faccia umana !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *