Mezzaluna e luna dimezzata: un libro di Stefano Bigliardi su Islam e pseudoscienze. Incontro al liceo Ariosto

Stefano Bigliardi con Piero Angela

5/11/2018 – Il giorno martedì 6 novembre nell’atrio del Liceo Classico Ariosto

(Piazzetta Pignedoli 2) alle 15:30 Stefano Bigliardi presenterà in un incontro pubblico  il libro “La mezzaluna e la Luna dimezzata. Islam, pseudoscienza e paranormale” pubblicato di recente a cura  dal CICAP.

La presentazione, con dibattito, è organizzata dalla Far – Studium Regiense. Coordina il professor Massimo Roncato.

Stefano Bigliardi, reggiano, alunno del Liceo Ariosto, si è laureato e ha conseguito il Dottorato in filosofia presso l’Università di Bologna. Dopo diversi incarichi di insegnamento e ricerca presso università in Germania, Svezia, Messico e Svizzera, Bigliardi è attualmente “assistant professor” di Filosofia e Storia delle Idee presso l’università statale marocchina AUI (Al Akhawayn University in

Ifrane), istituzione didatticamente all’avanguardia per l’uso della lingua inglese e l’insegnamento interdisciplinare.

Proprio il paranormale e le pseudoscienze nel mondo musulmano contemporaneo, in particolare la corrente ideologica del cosiddetto”miracolo scientifico” del Corano,  sono al centro della ricerca di Bigliardi, che nel 2016 ha già tenuto una conferenza sul tema, nell’ambito degli incontri della FAR-Studium Regiense.

Se le pseudoscienze diffuse nel mondo “occidentale” sono da tempo oggetto di studio, non si può dire lo stesso di quelle del mondo musulmano, inteso sia geograficamente che culturalmente; un mondo estremamente variegato, tanto che gli studiosi preferiscono parlare “degli Islam”, al plurale. Forme di pseudoscienza, antiscienza e cospirazionismo sono piuttosto ricorrenti al suo interno, come dimostrano la medicina coranica o il motivo folklorico del “grande convertito”. Attraverso l’analisi sistematica di tali narrazioni, l’autore ci accompagna in un viaggio divulgativo tra le credenze del mondo musulmano aiutandoci a sfatare molti degli stereotipi più diffusi ma anche a ricostruire uno sguardo globale sulle teorie pseudo e antiscientifiche.

Copie de “La mezzaluna e la Luna dimezzata” saranno poste in vendita con l’assistenza della Libreria del Teatro di Patrizia Nasi.

Il libro ha già avuto una larga eco, non solo in Italia. Non più tardi di qualche giorno fa, il Corriere del Ticino ha dedicato  un’ampia intervista di due pagine all’ultima fatica dello studioso reggiano.

 

L’INTERVISTA AL CORRIERE DEL TICINO 

Nel suo libro La Mezzaluna e la Luna dimezzata, Stefano Bigliardi si sofferma in particolare sul concetto di miracolo scientifico del Corano, affermatosi in epoca moderna e attualmente in gran voga nell’Islam. In un’intervista del 30 ottobre al Corriere del Ticino, il quotidiano della Svizzera italaina,  l’autore spiega che “il concetto di miracolo scientifico non ha niente a che vedere con attributi soprannaturali o presunti tali del passato, ma è l’idea secondo la quale il Corano conterrebbe delle descrizioni di fenomeni naturali che con quella precisione sarebbero stati studiati o resi noti solo in epoca molto posteriore rispetto alla rivelazione stessa”.

“Esso si basa sull’esagerazione della presunta precisione con cui questi fenomeni sarebbero descritti – aggiunge – I sostenitori del cosiddetto miracolo scientifico esagerano la precisione, sostenendo che non era alla portata di un osservatore umano all’epoca della rivelazione. E se il fenomeno è descritto con quella precisione, è chiaro che l’informazione debba provenire solo da Dio”.

Bigliardi cita l’esempio dello sviluppo del feto nel ventre materno, descritto dal Corano “con una serie di parole che denotano gli stadi del feto”. In realtà “dobbiamo prendere in considerazione che il  Corano è scritto in una lingua araba molto antica, con termini polisemantici che dunque si possono tradurre in vari modi. Uno di questi è mudgha, che letteralmente significa mucchietto di carne masticata. Che cosa fanno i sostenitori del miracolo scientifico? Affermano che questa descrizione del mucchietto di carne masticata corrisponda con esattezza a una fase iniziale precisa dello sviluppo dell’embrione umano. Sono in atto delle ipersemplificazioni. In alcuni casi si ignora che le specifiche informazioni erano già disponibili agli uomini e alle donne dell’epoca delprofeta. E poi si esagera con la precisione del linguaggio coranico, cercando di attribuirgli una precisione che la scienza ha raggiunto solo nei giorni nostri. Per di più – avverte Bigliardi – i sostenitori del miracolo scientifico devono , per forza di cose, ignorare tutti gli altri passaggi del libro che se presi alla lettera, sono in contraddizione con la scienza” . Per esempio “nel verso secondo il quale Dio ha creato la Terra distendendola, nel quale viene usato lo stesso verbo che si usa per i tappeti. Sembrerebbe dunque che il Corano dia una lettura terrapiattista del fenomeno”. In definitiva ” se si vuole sostenere che il Corano  è sempre accurato dal punto di vista scientifico, bisogna operare una lettura selettiva ed esagerare la sua presunta precisione”.

Altro esempio quello del corano che definisce le montagne “come dei picchetti delle tende rispetto alla terra”. Anche in questo caso “una lettura umana del libro porta alla conclusione  che chiunque abbia scritto il testo ha fatto riferimento a un’immagine immediata nel mondo beduino. E anche se credi all’origine divina del Corano puoi sostenere che Dio parlava con gli uomini di 1400 anni fa con delle immagini a loro evidenti. I sostenitori del miracolo scientifico invece – chiarisce il professore  – ritengono che questa frase altro non sia che un’allusione metaforica al ruolo che le montagne hanno rispetto alla crosta terrestre e che lo studio contemporaneo geografico della tettonica a zolle ha accertato”.

Bigliardi parla anche della corrente che propugna l’islamizzazione della scienza , che così com’è viene ritenuta “un veicolo di materialismo e di un ateismo che minacciano il mondo musulmano”.

“Questi pensatori nel caso delle scienze naturali danno dei suggerimenti che non si possono mettere in pratica , ad esempio dicono che dobbiamo smetterla di insistere sull’aspetto quantitativo, oppure che dobbiamo integrar la visione scientifica con un approccio mistico. Ma vuol dire che dobbiamo buttare a mare la matematica? Dobbiamo fare una fisica che a un certo punto inserisca la visione di Dio”. Comunque tale visione “ha un fascino nel mondo intellettuale musulmano perchè consente di tenere il piede in due scarpe: criticando l’Occidente in quella che viene vista come una delle sue manifestazioni più potenti e pervasive, la scienza e la tecnica, dall’altro sostenenedo che scienza e tecnica possono essere recuperate in chiave islamica”.

Un aspetto particolare riguarda la medicina islamica che impiega ancora il salasso con le coopette perchè gli hadit, gli atti del Profeta, riportano che maometto avrebbe elogiato questa pratica medica del suo tempo.

Chiarisce in proposito Bigliardi: “Bisogna distinguere tra l’uso storico accademico di queste e espressioni, e  quello volto a suggerire che esiste una medicina islamica basata su principi diversi da quelli occidentali e approvati dal Profeta. Posso dire in proposito che vi sono studenti che si recano regolarmente da guaritore coranico il quale, oltre a sostenere di guarire determinate affezioni attraverso la recitazione del Corano, pratica questo salasso”.

Non solo: “Esistono movimenti e singole figure di predicatori che a un certo punto si sono scagliati contro i vaccini con diverse argomentazioni. O rifacendosi a un contenuto che lega i prodotti al maiale, animale proibito. Oppure adducendo motivazioni teologiche. C’è un anche un antivaccinismo basato sul fatto che Bin Landen fu scovato attraverso una campagna di vaccinazioni, non si capisce bene se finta o no, ma in sostanza volta a raccogliere materiale genetico che avrebbe avvicinato gli americatni al leader terrorista”.

Al contrario “un’autorità religiosa in Etiopia ha incoraggiato le vaccinazioni tra i fedeli rifacendosi al fatto che è un dovere religioso prendersi cura del proprio corpo e dei bambini”.

E’  inquietante – conclude Bigliardi –  che fenomeni antiscientifici siano riusciti ad infiltrarsi persino persino nei dipartimenti di scienze”. Ma “fortunatamente si stanno creando degli anticorpi: n professore di chimica è riuscito a fare una importante carriera dopo aver pubblica degli articoli sui cosiddetti miracoli scientifici del Corano per dimostrare che il salasso non serve a molto e che la recitazione del Corano ha una valenza unicamente spirituale”.

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