Liquidazione Unieco: venti pretendenti per la divisione Ambiente

16/11/2018 – Sono arrivate venti risposte all’avviso per la manifestazione di interesse legata alla vendita della Divisione Ambiente della cooperativa Unieco in liquidazione coatta amministrativa  dall’aprile 2017.

Si sono fatti avanti, inviando i documenti preliminari, soggetti pubblici, misti pubblico/privati, privati italiani e stranieri. Ora sarà svolta l’analisi cosiddetta di “pre-sounding”, necessaria per poter redigere con maggiore dettaglio i documenti per il prossimo bando di gara con la richiesta delle offerte. la conclusione dell’iter è prevista entro giugno 2019. 

Corrado Baldini

Il tempo non era molto, ma nei trenta giorni indicati dal bando per la manifestazione di interesse non vincolante promosso dal Commissario Liquidatore di Unieco,  Corrado Baldini, il mercato ha dato risposte oltre ogni aspettativa,  a riprova dell’appetibilità della proposta.

“I gruppi e le aziende del settore che si sono manifestate (di natura pubblica, oppure mista pubblico/privata privata) – rileva una nota di Unieco ambiente – rappresentano una parte importante del mercato dei servizi ambientali e dei rifiuti, sia italiano che estero. La stragrande maggioranza delle manifestazioni hanno scelto l’opzione privilegiata (e cioè l’acquisizione di tutto il Gruppo Ambiente) mentre nettamente minoritario l’interesse per l’acquisizione di uno solo dei rami d’azienda (Reggio Emilia o Toscana)>.

Siamo molto soddisfatti dell’attenzione che ci è stata riservata dal mercato – ha commentato il Commissario liquidatore Baldiniperché il nostro obiettivo era proprio quello di sondare l’interesse del mondo delle aziende private e pubbliche. Siamo fiduciosi che lo sviluppo della seconda fase possa consolidare questa attenzione, attraverso la formulazione delle offerte economiche e qualitative che andremo a richiedere, nell’interesse primario dei creditori di Unieco.

Ora si procederà alla verifica dei requisiti minimi richiesti tra cui l’affidabilità industriale ed economica patrimoniale, la consistenza del fatturato degli ultimi 5 anni, il portafoglio investimenti, l’aver corrisposto ai requisiti di legalità secondo la normativa antimafia.

A seguire saranno redatti i documenti da mettere alla base del bando di gara vero e proprio, nel quale saranno richieste l’offerta economica e quella qualitativa comprensiva di un nuovo piano industriale.

La manifestazione d’interesse è solo la prima tappa del percorso di vendita, al termine della quale, a valle della procedura competitiva citata, verrà assegnata la proprietà delle partecipazioni oggetto di cessione della holding ambientale reggiana.

I tempi di pubblicazione del nuovo bando di gara saranno collegati ai tempi di autorizzazione del Ministero per lo Sviluppo Economico, “ma indicativamente si prevede di concludere questa seconda fase nella prima parte del 2019″.

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