La resa di Francesco Amato, il grazie di Bonaccini e Vecchi alle forze dell’ordine

5/11/2018 – “Il primo pensiero va a chi è rimasto ostaggio per tante ore e ai loro familiari, tornati finalmente alla libertà i primi e a un minimo di tranquillità i secondi. E’ a loro che si stringe l’intera comunità regionale. E a nome di tutti gli emiliano-romagnoli, voglio ringraziare le forze dell’ordine, i vertici dei Carabinieri, i militari e gli agenti impegnati sul campo, gli inquirenti e magistrati che hanno portato a termine un’operazione complessa e difficile senza che ci fossero conseguenze ancor più tragiche rispetto comunque alla drammaticità di quanto successo. Un’occasione, infine, per ribadire la volontà delle istituzioni e della società regionale di contrastare con forza tutte le mafie e le infiltrazioni della criminalità organizzata, cui l’Emilia-Romagna si oppone con determinazione, senza voltarsi dall’altra parte, prendendo a esempio il processo Aemilia che si è appena chiuso e il lavoro d’indagine che è stato svolto”.
Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, sul sequestro nell’ufficio postale di Pieve Modolena, concluso poco prima delle 17 con la resa di Francesco Amato, condannato a 19 anni e un mese di reclusione nel processo Aemilia, e latitante dal giorno della setnenza.

IL SINDACO VECCHI : GRAZIE ALLE FORZE DELL’ORDINE, SOLIDARIETA’ AGLI OSTAGGI 

La conclusione positiva e pacifica del sequestro di persona avvenuto oggi a Pieve da parte di un condannato in primo grado del processo Aemilia ci porta a ringraziare i Carabinieri, i reparti speciali, tutte le forze dell’ordine intervenute sul luogo per evitare che una situazione così drammatica potesse degenerare. La loro professionalità, esperienza e capacità di risolvere casi complicati, che abbiamo sempre avuto modo di apprezzare, trovano riscontro ulteriore oggi.

Ai vertici della filiale, ai dipendenti delle Poste tenuti lungamente in ostaggio, alle persone che sono state trattenute anche solo per alcuni istanti, alle loro famiglie va il nostro sentimento di vicinanza e la nostra solidarietà affettuosa. E’ anche grazie alla loro calma, al loro coraggio e alla capacità di resistere in un momento che è stato terribile se tutto si è potuto risolvere per il meglio. Nei prossimi giorni, quando la paura e la tensione si saranno attenuate, è nostra intenzione incontrarli per poter loro esprimere di persona il nostro ringraziamento.

Tutta la città ha vissuto oggi con grande partecipazione e con angoscia la condizione degli ostaggi. Grazie alla professionalità dei reparti intervenuti a negoziare l’esito è stato senza conseguenze sulle persone coinvolte e questo è un elemento di grande rassicurazione alla città. Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia 

 

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