Centinaia di rapine ai bancomat: in carcere rumeno di Reggio

4/11/2018 – E’ finito in carcere il “terrore dei bancomat”: è un rumeno di 26 anni, che vive a Reggio in via Adua, ritenuto responsabile, insieme ad altri due connazionali, di una colossale quantità dei furti nei conti correnti di ignari cittadini atraverso carte clonate, o più semplicemente scassinando le postazioni Atm di banche e uffici postali di mezza Lombardia.

Solo in una giornata, nell’aprile 2013, i tre delinquenti avevano messoa segno 26 furti per cinquemila euro accumulati in poche ore. Danneggiavano gli erogatori di denaro, oppure usavano carte di credito e bancomat clonati: nelle corso delle indagini i carabinieri sono riusciti a risalire ai colpi effettuati anche due mesi prima di quel fatidico giorno di aprile ( in cui esagerarono davvero) accertando una serie impressionante di grassazioni per un totale di 50 mila euro. E chissà quante altre non sono state ancora provate.

A finire in carcere in queste ore è stato Dumitru Catalin Piturca di 34 anni, che per quei fatti di 5 anni fa era stato condannato nel settembre 2015 a 4 e 8 mesi di reclusione dal tribunale di Monza. A A ciò si è aggiunta  la condanna a 9 mesi inflitta nel 2007 dal Tribunale di Reggio per un furto a Cavriago.

Con le due sentenze divenute esecutive, l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura brianzola ha così emesso un provvedimento di pene concorrenti per un totale di  5 anni e 2 mesi e 11 giorni di reclusione, detratta la carcerazione preventiva. Il provvedimento è quindi giunto ai carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce  che hanno rintracciato ilrumeno elo hanno tradotto in carcere per l’espiazione della pena.

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