In Battistero gli straordinari presepi della Terrasanta

23/11/2018 – C’è un magnifico Bambinello in fasce che negli anni Ottanta veniva portato nella processione della Natività a Gerusalemme. C’è il presepe in madreperla donato nel 2000 da Yasser Arafat a Romano Prodi, quando lo statista reggiano era presidente della Commissione di Bruxelles.

Il presepe in madreperla regalato da Yasser Arafat a Romano Prodi, nel 2000

Sono esposti presepi che arrivano da Aleppo, Gerusalemme, Betlemme, Sebastia e una copia, realizzata appositamente a per Reggio Emilia a Gerico, del mosaico dell’Angelo scoperto dalla ditta Piacenti di Brescia durante i lavori di restauro della basilica della Natività a Betlemme (i primi in sei secoli).

Il Gesù Bambino delle processioni di Gerusalemme, esposto da sabato in Battistero

La mostra “La Gioia di Gesù Bambino – Presepi in Battistero”  interamente dedicata ai presepi della Terrasanta, è il piatto forte di questa festa di San Prospero: viene inaugurata il 24 mattina alle 10 dal vescovo Massimo  Camisasca, prima del pontificale in Basilica.

Il presepe il legno d’ulivo realizzato da artigiani musulmani di Gerusalemme, con la scena dello storico incontro tra San Francesco e il sultano

L’incontro tra San Francesco e il sultano

Con «La gioia di Gesù Bambino» i presepi tornano dopo dieci anni nel Battistero accanto al Duomo, , per iniziativa della Diocesi di Reggio Emilia attraverso l’ufficio Beni culturali e l’associazione Presenza, guidata da Graziano Ferrari, i cui esponenti – ha sottolineato Edoardo Tincani, direttore del settimanale La Libertà – hanno curato in prima persona i contatti con la Terrasanta, andando a visitare i luoghi dov’è nato e vissuto Cristo, incontrando gli artigiani di Betlemme che si tramando l’arte dei presepi in legno d’ulivo, e i frati francescani dei luoghi di Gesù.

 

La copia del mosaico dell’Angelo ritrovata durante i restauri della chiesa della Natività a Betlemme

Presepe napoletano del ‘700, da Carpi

L’allestimento, nella penombra del Battistero, con le opere magistralmente illuminate, favorisce il raccoglimento e la meditazione: un’oasi di pace nel chiasso festoso della città. E la mostra – che resterà aperta fino al 6 gennaio – vale davvero la pena di essere ammirata per le opere di grande valore artistico e simbolico lì esposte, anche approfittando delle visite guidate. Vi si incrociano più piani e più valori: la nascita di Cristo come fatto storico, la solidarietà, il dialogo interreligioso, l’attenzione alla Chiesa che soffre con le opere che arrivano da Damasco e dalla martoriata Aleppo.


Il visitatore è accolto da una natività a grandezza naturale che arriva da un antico convento di Firenze e dalla coppia della Madonna lignea della chiesa di Santa Maria di Campagna (Piacenza) dove nel 1095 fu lanciata la Prima Crociata.
Straordinario e commovente il prese realizzato in lane colorate dai bambini disabili della Casa Ma’an Lil-Hayat di Betlemme.

Presepe in lana realizzato dai bambini disabili di Betlemme

La presentazione della mostra in Battistero

Inoltre per questo evento reggiano gli artigiani musulmani di Betlemme hanno realizzato un presepe in ulivo con la Natività e un’altra opera sempre in ulivo sull’incontro l’incontro avvenuto a Damietta, a pochi chilometri di distanza dal Cairo, tra Francesco d’Assisi e il Sultano d’Egitto Malik al Kamil: uno dei più straordinari gesti di pace nella storia del rapporto tra Islam e Cristianesimo.

cvopia della statua lignea della Madonna, dalla chiesa piacentina di Santa Maria in campagna, dove nel 1095 fu lanciata la Prima Crociata

Da vedere la Natività in polvere di pietra dolomia realizzata dalle monache di clausura dell’ordine di Betlemme e messa a disposizione dal vescovo Camisasca; il prezioso presepe napoletano del ‘700 che arriva dal vescovo di Carpi; il Crocifisso sempre dalla chiesa dei Santa Maria di Campagna.


Il 29 novembre alle 21 è in programma in vescovado un incontro pubblico con la dottoressa Carla Benelli, storica dell’arte, collaboratrice dell’Associazione Pro Terra Sancta, organizzazione no profit che realizza progetti di conservazione dei Luoghi Santi, di sostegno delle comunità locali e di aiuto nelle emergenze umanitarie.


Al primo piano del Battistero sono allestiti alcuni pannelli dedicati al restauro della Basilica della Natività a Betlemme, con un video sulle varie fasi di realizzazione del progetto che un team italiano sta portando avanti dal 2013.

Studiosi ed esperti che hanno realizzato la mostra dei presepi in Battistero 

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