Il mistero della farfalla di luce del Caprione: lo scopritore Calzolari alla fondazione Bozzano De Boni di Bologna

di Pierluigi Ghiggini

Il fenomeno della farfalla di luce dorata, che ogni anno nel periodo del solstizio d’estate attira migliaia di persone nelle campagne del monte Caprione sopra a Lerici (Golfo della Spezia) sarà illustrato e discusso sabato 17 novembre alla Fondazione biblioteca Bozzano De Boni di Bologna (via Marconi 8/e) nel corso di una giornata di studio sul tema “Misteri del passato, intrecci planetari” realizzata in collaborazione con la libreria esoterica Ibis di Bologna.

Della farfalla di luce e del complesso megalitico in cui essa si genera al tramonto del solstizio d’estate – un fenomeno unico al mondo –  parlerà lo studioso Enrico Calzolari, autore di numerose pubblicazioni (le ultime sulle rotte dei templari verso le Americhe e sulla farfalla del Caprione) e scopritore, fra l’altro, dell’ormai celebre quadrilite del monte Caprione. Calzolari sarà introdotto e intervistato dal giornalista Pierluigi Ghiggini.

Il fenomeno della farfalla di luce dorata del Monte Caprione si proietta dal quadrilite al menhir retrostante

La giornata sarà aperta dalla relazione Maria Longhena e Widmer Berni su “Oltre le Colonne d’Ercole: alla ricerca di una nuova preistoria”. Quindi interverrà il giornalista e studioso Elio Cadelo su “Quando i Romani andavano in America”. A seguire conferenza di astrogeografia di  Claudio Cannistrà su “La nascita delle città antiche. Mappe astrologiche di  fondazione”

Nel pomeriggio Calzolari e Ghiggini  su L’enigma della farfalla di Luce del Monte Caprione, quindi lo storico dell’arte Carlo D’Adamo su “Linguistica e archeologia: Rimini, Marzabotto, Decempeda”.

La farfalla di luce dorata, come detto, è un monumento megalitico ritrovato un ventina di anni fa dal professor Calzolari nelle boscaglie del Monte Caprione di Lerici, sulla sponda orientale del Golfo della Spezia, a poca distanza dai magnifici ruderi della chiesa romanica di San Lorenzo. Il complesso è assolutamente singolare: un quadrilite unico nel suo genere orientato al tramonto del solstizio d’estate, e che comprende fra l’altro diversi menhir allineati astronomicamente, come a formare una sorta di bussola, un camminamento in pietra e un’ ampia ara sacrificale.

La farfalla di luce del Monte Caprione: visione d’insieme del monumento megalitico e del fenomeno al tramonto del solstizio d’estate

Il megalite presenta un’apertura centrale attraverso cui al tramonto del solstizio d’estate penetra la luce del sole che va a colpire un menhir retrostante dove si forma la figura, appunto di una farfalla, particolarmente luminosa a causa della concentrazione del fascio di luce attraverso la feritoia del quadrilite. La foggia è quella di una losanga scomposta in due triangoli rovesciati e uniti da un asse.

Di certo è un manufatto, e l’orientamento astronomico ne denota  l’appartenenza a un’epoca arcaica. Il suo significato è ancora un mistero: secondo alcuni la farfalla riproduce la costellazione di Orione, secondo altri potrebbe essere una rappresentazione simbolica connessa all’asse del Mondo della tradizione esoterica.

Le persone si accalcano intorno al menhir per ammirare e fotografare il fenomeno della farfalla di luce del Caprione

Secondo il professor Calzolari, che ha dedicato anni di studi al fenomeno, sarebbe una rappresentazione della farfalla psicopompa ampiamente rappresentata nell’antichità. D’altra parte lo studioso ha scoperto dei gemelli in Corsica e del Massif Central in Francia: oggetti megalitici legati alla farfalla del Caprione attraverso straordinari  allineamenti geografici.

I servizi televisivi hanno reso celebre  la farfalla dorata, che è meta di un pellegrinaggio incessante nel mese di giugno, quando il fenomeno è visibile tra le due lunazioni del solstizio d’estate. Sono ormai migliaia le persone che salgono la stretta stradina dei Monti di San Lorenzo (fuori Lerici, dalla strada per Sarzana in località Guercio, per ammirare la farfalla luminosa quando appare al tramonto per alcuni minuti. Uno spettacolo di grande fascino e che ha il potere di connettere la persona, sia pure per pochi istanti, con un passato molto lontano. Il mistero permane, gli studi continuano, ma la sacertà del fenomeno, e la meraviglia che esso suscita, non vengono mai meno.

 

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