Dipendente ricattato e pestato: imprenditore calabrese di Rubiera finisce in carcere

10/11/2018 – Un dipendente di un’azienda di autotrasporti era obbligato, se voleva continuare a lavorare, a firmare ricevute di buste paga dalle quali risultava una cifra nettamente superiore a quella effettivamente percepita. Ma in un caso il camionista si era rifiutato di firmare la ricevuta e se l’era tenuta in tasca con l’intenzione di portarla ai sindacati.

Ne seguì una selvaggia aggressione da parte del titolare della ditta, un  calabrese di 45  anni: al pestaggio del camionista parteciparono tre collaboratori e da un parente.

Per questi fatti, commessi nel reggiano tra il 2003 e il 2007, l’imprenditore calabrese residente a Rubiera, i collaboratori e il suo parente erano stati denunciati dai carabinieri  per il reato di concorso in estorsione continuata. Quindi l’iter processuale con la condanna a 5 anni e 6mesi di reclusione e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Con la sentenza passata in giudicato, l’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Reggio Emilia ha emesso a carico del 45enne calabrese l’ordine di esecuzione per la carcerazione: ieri i carabinieri della stazione di Rubiera hanno arrestato l’uomo conducendolo in carcere per l’espiazione della pena.

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