Crisi Ferrarini: a rischio lo stabilimento di Rivaltella
E Lisa è in bilico anche in Confindustria

di Pierluigi Ghiggini 

28/11/2018 – Arrivano col contagocce le notizie sulle trattative aperte per la cessione del gruppo  Ferrarini, gioiello dell’agroalimentare italiano travolto da un indebitamento vicino, se non superiore, ai 300 milioni di euro. I tempi sono stretti, perché i commissari dovranno presentare al tribunale di Reggio i piani industriali per il gruppo di Rivaltella (prosciutti) e Vismara entro il 23 dicembre. Per la società agricola invece si va al 2019.

La sede del gruppo Ferrarini a Rivaltella

E comunque le notizie che arrivano non sono esaltanti, tutt’altro: la società di consulenza strategica e aziendale Roland Berger starebbe valutando l’ipotesi, insieme alla famiglia Ferrarini – che conduce le trattative con gruppi come Rovagnati e Senfter, oltre che con nomi importanti del parmense – di chiudere lo storico stabilimento reggiano di Rivaltella per trasferire tutta la produzione alla Vismara di Casatenovo di Lecco . Ciò, in particolare, per la difficoltà riscontrate nella cessione del celebre marchio dei salumi, con annessa attività produttiva.

Le voci che circolano creano non poche preoccupazioni tra i dipendenti. Pwerchè se così fosse, sarebbe la conferma di un carattere industriale-strutturale della crisi Ferrarini, e non soltanto finanziario.  D’altra parte le carenze di manutenzioni, dovute alla situazione di crisi, accentuano l’obsolescenza degli impianti da un lato, e la vetustà dello stabilimento dall’altro. Per contro lo stabilimento Vismara (200 occupati) dispone di strutture, impiantistica e macchinari recenti.

Tutti ovviamente si augurano che venga trovata una soluzione in grado di valorizzare ogni sede, a cominciare dalla casa madre -dove nascono i famosi prosciutti cotti – altrimenti si rischia l’esplosione di uno scontro sindacale memorabile, di fronte al problema di trasferire in alta Lombardia i lavoratori reggiani occupati a Rivaltella.

Lisa Ferrarini

Intanto è in bilico la vicepresidenza di Lisa Ferrarini in Confindustria nazionale. Secondo il quotidiano web alimentando.info circola notizia addirittura di una sua possibile uscita da viale dell’Astronomia, dove è ancora a fianco del presidente Boccia con la delega all’Europa.

Tutto è nato in giugno (quindi prima delle richieste di concordato) quando il gruppo Ferrarini e Italia Alimentare (gruppo Cremonini) hanno inviato una lettera di dimissioni ad Assica, l’associazione gli industriali delle carni e dei salumi, guidata sino al 2015 proprio dalla Ferrarini. E ciò, secondo Alimentando, a causa di uno scontro sulla presidenza di Federalimentare che ha visto perdente Cibrario, sostenuto da Ferrarini e Cremonini, contro  il modenese Ivano Vacondio, che entrarà in carica nel prossimo gennaio. Mentre Italia Alimentari ha ritirato le dimissioni, Lisa Ferrarini non lo avrebbe fatto. Di conseguenza Assica l’ha dichiarata decaduta dal consiglio di presidenza dell’associazione, segnalando la circostanza a Confindustria. Lisa Ferrarini ha risposto, sempre via lettera, contestando l’operato di Assica. A questo punto Boccia dovrà decidere se confermarla alla vicepresidenza, oppure sostituirla.

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2 risposte a Crisi Ferrarini: a rischio lo stabilimento di Rivaltella
E Lisa è in bilico anche in Confindustria

  1. Fausto Poli Rispondi

    28/11/2018 alle 20:48

    Sembra. Come mi hanno informato. Che Del Rio e i Ferrarini siano coinvolti nello scandalo fiere di Reggio Emilia.

  2. Ivaldo Casali Rispondi

    29/11/2018 alle 10:54

    Mi sembra di ricordare che Lisa Ferrarini è quella Signora che abbracciava il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e, in occasione del Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, scrisse una lettera ai dipendenti, in qualità di Presidente dell’Azienda Ferrarini, “invitandoli” a votare “SI”!

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