Bper si libera dei crediti deteriorati, e con le commissioni l’utile balza a 358 mln

9/11/2018 – Il Consiglio di Amministrazione di Bper Banca ha approvato i risultati individuali della Banca e consolidati di Gruppo al 30 settembre 2018. L’utile netto del periodo è  di 358,1 milioni di euro  rispetto ai 149,0 dei primi nove mesi del 2017. Migliorata la solidità patrimoniale del Gruppo con un CET1 ratio Fully Phased pari al 12,0% in forte incremento di circa 40 punti base rispetto a giugno anche, in virtù del limitato impatto del rialzo dei rendimenti di mercato sulla riserva patrimoniale relativa ai titoli in portafoglio.

CET1 ratio Phased In al 14,7% ampiamente superiore al requisito SREP 2018 fissato da BCE all’8,125%

Alessandro Vandelli

E’ significativa la riduzione dello stock lordo di NPE (crediti deteriorati)  pari a 1,7 miliardi nei nove mesi, anche grazie alla cartolarizzazione su crediti in sofferenza “4Mori Sardegna” conclusa nel giugno scorso: la copertura sui crediti deteriorati e al 56,7%,  ai massimi livelli del settore bancario italiano.

Ecco altri dati diffusi da Banca Bper.

Risultato della gestione operativa pari a € 651,7 milioni nei nove mes,i supportato dall’andamento molto positivo delle commissioni nette e dal risultato della finanza, anche grazie a utili realizzati su titoli di debito in particolare nel corso del primo trimestre dell’anno.

Conclusa nella giornata del 7 novembre  l’operazione di cartolarizzazione di un portafoglio di sofferenze denominato “AQUI” per un valore lordo contabile pari a  1,9 miliardi di euro in linea con il piano previsto nell’ambito della NPE Strategy 2018-2020 del Gruppo BPER ; gli impatti contabili dell’operazione saranno rilevati nel quarto trimestre dell’anno.

A seguito del deconsolidamento contabile del portafoglio “AQUI”, l’NPE ratio lordo pro-forma del Gruppo BPER sul dato del 30 settembre 2018, pari al 17,3%, è stimato al 14,4% in riduzione di 2,9 punti percentuali.

L’amministratore delegato di Bper Banca, Alessandro Vandelli, parla di “ottimo risultato economico”  accompagnato da un significativo miglioramento della solidità patrimoniale anche grazie al limitato impatto delle forti tensioni sui mercati finanziari degli ultimi mesi principalmente dovuto alla strategia adottata di progressiva diversificazione del portafoglio finanziario”.

Inoltre, i primi nove mesi dell’anno confermano il miglioramento dell’asset quality già registrata nei trimestri precedenti con una rilevante diminuzione dello stock lordo di crediti deteriorati per circa € 1,7 miliardi e delle sole sofferenze per € 1,3 miliardi; al contempo, le coperture sui crediti deteriorati si mantengono ai livelli massimi del sistema.

Credo di poter affermare – aggiunge Vandelli – che il grande impegno profuso dal Gruppo per ridurre i crediti deteriorati stia producendo i risultati attesi consentendoci di centrare l’obiettivo di riduzione dell’NPE ratio lordo di quasi 10 punti percentuali tra il 2016 e il 2018 mantenendo al contempo una elevata solidità patrimoniale”.

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