Blocco premi di produzione, bufera nell’Ausl di Modena. L’Ugl nazionale attacca direzione e Cgil-Cisl-Uil

5/11/2018 – Il blocco dei premi di produttività a medici, infermieri e personale dell’Ausl di Modena (mentre la Regione ha riconosciuto contestualmente ricchi premi di risultato alla dirigenza) scuote il sindacato anche a livello nazionale. Lo testimonia la presa di posizione da Roma dell’Ugl. Sulla questioneè in atto un braccio di ferro da settembre: le trattative sono interrotte e a questo punto il timore dei sindacati è che altre Ausl possano travolgere il contratto nazionale sulla scia di Modena. 

Il segretario nazionale Ugl sanità Gianluca Giuliano parla di “ennesima beffa a danno dei lavoratori e scarsa chiarezza da parte della ASL e da Cgil Cisl e Uil  nell’affrontare una problematica molto importante quale è l’erogazione del bonus di produzione e l’assegnazione dei fondi per le progressioni economiche orizzontali”. 

Giuliano sottolinea quanto il servizio sia “strategico per la comunità perché la salute è il bene comune primario. L’Ugl sostiene le rivendicazioni dei lavoratori che hanno il diritto di avere la garanzia dell’erogazione immediata nel riconoscimento del merito”.

È arrivato il momento – conclude  – di mettere fine alla tipica usanza italiana dei soldi investiti a pioggia e delle regalie corporative a seconda delle convenienze politiche. L’Ugl vuole una Sanità al servizio dei cittadini e gratificante per il personale: quindi avanti con il dialogo tra i sindacati e l’azienda per una ripresa immediata delle trattative mirata alla costruzione di un sistema equo e meritocratico di valutazione”.

 

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