Inceneritore a Gavassa, scintille in Regione sull’impatto del mega-impianto: “Carente la documentazione di Iren”

28/11/2018 – La Regione chieda a Iren documentazione più dettagliata sull’impatto ambientale dell’impianto per la produzione di biometano di Gavassa a Reggio Emilia, perchè  quella consegnata è carente. Lo chiede Gian Luca Sassi (ex M5s, ora nel gruppo misto), in un’interpellanza in cui invita la Giunta a sospendere la procedura di Via e a chiedere a Iren di predisporre volontariamente l’elaborato di valutazione di impatto sanitario. “Questo per le problematiche ambientali connesse al progetto, a partire- sottolinea Sassi- dall’aumento del traffico di veicoli che trasporteranno la forsu (frazione organica dei rifiuti, ndr. )”.

Il progetto, ora sottoposto a procedura di valutazione di impatto ambientale, prevederebbe un impianto di trattamento della frazione organica derivata dalla raccolta differenziata, con successiva raffinazione di biogas in biometano e produzione di compost. Secondo Sassi, non ci sarebbe però chiarezza neanche sui territori serviti dall’impianto: “Cerchiamo di capire qualcosa in piu'”.

La “Regione- risponde l’assessore all’Ambiente Paola Gazzolo- non ha competenza per poter chiedere la sospensione della procedura di Via, che già comprende anche l’elaborato sull’impatto sulla salute umana”.

La valutazione di impatto ambientale, infatti, è  attualmente in corso e da poco si sono conclusi i 60 giorni di deposito utili per l’invio di osservazioni dei cittadini, dopo di che Arpae provvederà a inviare a Iren la richiesta di chiarimenti e integrazioni.

Riguardo al trattamento dei rifiuti, l’assessore ha sottolineato come l’obiettivo dell’autosufficienza sia da attuarsi “su scala regionale e non provinciale”. Il che, per Sassi, “conferma che il territorio di riferimento dell’impianto e’ tutta la regione, non solo Reggio Emilia, e quello che dice Iren non e’ vero”.

Sassi si dice curioso di vedere le risultanze della Via e di capire dove andranno a finire gli scarti di lavorazione. “Dal punto di vista ambientale- aggiunge Sassi- spero che il traffico di camion non impatterà sugli obiettivi del Piano Aria della Regione”.

Questo progetto, conclude, “non va in una direzione ecosostenibile”.

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