Tragedia all’ex-inceneritore, rottura tra sindacati e management Iren sugli appalti dilaganti

12/10/2018 – A seguito dell’incidente mortale del 9 ottobre all’ex- inceneritore Iren di via dei Gonzaga a Reggio, dove è morto l’operaio sassarese Silvio Sotgiu in conseguenza dell’esplosione in un deposito di rifiuti liquidi – tragedia su cui ha aperto un’inchiesta la Procura di Reggio Emilia –  Cgil, Cisl e Uil  hanno chiesto un incontro con i vertici del Gruppo Iren “per gli opportuni chiarimenti su quanto accaduto – a partire dalla ricostruzione della filiera dell’appalto, sul funzionamento della catena di controllo e sull’applicazione delle norme di sicurezza – proprio al fine di attuare tutte le misure di sicurezza necessarie alla tutela della salute di chi lavora nei cantieri e negli impianti, sia come dipendente diretto, sia come dipendente in appalto”.

L’incontro è avvenuto ieri mattina nella sede Iren di via Nubi di Magellano, il giorno successivo allo sciopero di 4 ore con presidio indetto dai sindacati. Al termine Cgisl, Cisl, Uil, sindacati di categoria e Rsu hanno espresso “insoddisfazione” per l’atteggiamento dei management della società (che, ricordiamo, è controllata dai comuni di Reggio Emilia, Genova, Torino, Piacenza e Parma) .

Silvio Sotgiu

Purtroppo denunciamo come nel corso dell’incontro, durato circa tre ore – scrivono i sindacati – alla presenza dei responsabili della Sicurezza di area e di Gruppo, nonché alla presenza del direttore degli impianti e ai referenti per le relazioni sindacali – alle domande da noi poste non sia seguita alcuna risposta”.

Abbiamo posto ai rappresentanti dell’Azienda diversi quesiti relativi all’accaduto, ma soprattutto relativi all’ingente numero di imprese in appalto che gravitano sul sito produttivo di Iren Ambiente Spa  e più in generale nel mondo Iren – continuano – . E’ nostra intenzione cercare di capire le ragioni che hanno portato un’Azienda a maggioranza pubblica ad un utilizzo così ingente di esternalizzazioni, impedire ulteriori frammentazione del lavoro e portare al centro della discussione le problematiche riguardanti la sicurezza”.

Del resto, da mesi c’è un confronto aperto con il gruppo IREN sulla definizione di un protocollo sugli appalti (che sarà ridiscusso il prossimo 17 ottobre a Milano) che vede al suo centro la necessità di definire regole sui capitolati dei bandi di gara e regole sulla filiera degli appalti e dei subappalti”.

Infine – proseguono i sindacati – denunciamo una totale chiusura di IREN rispetto al confronto sugli appalti in essere nelle strutture reggiane e verso un approfondimento delle procedure di sicurezza in caso di compresenza di più imprese in appalto e di lavoratori diretti di IREN”.

Nonostante i toni, i sindacati per il momento non hanno previsto azioni di protesta: si limitano a esprimere “disappunto” e “a richiedere un incontro alla proprietà pubblica (Sindaci della Provincia che detengono quote e Sindaci che compongono il patto di sindacato) per porre gli stessi quesiti che non hanno trovato risposta, oltre che per riportare la discussione nella trattativa nazionale in corso”.

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3 risposte a Tragedia all’ex-inceneritore, rottura tra sindacati e management Iren sugli appalti dilaganti

  1. Fausto Poli Rispondi

    12/10/2018 alle 14:27

    Adesso qui, per colpa di una municipalizzatainetta, si tocca contare i morti.

  2. Marta Rispondi

    13/10/2018 alle 22:39

    Iren deve da anni tante spiegazioni, ma anche la Procura di Reggio che da anni guarda e tace.

    • Poli Rispondi

      16/10/2018 alle 23:16

      Io la chiamo mafia.

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