Si contendevano i posti per dormire e chiedere l’elemosina i rom della battaglia in stazione

10/10/2018 – Una battaglia tra famiglie di rom rumeni per contendersi un posto dove passare la notte e per le zone dove chiedere l’elemosina. Queste le ragioni della battaglia a bastonate e coltellate scoppiata ieri sera in piazzale Marconi fuori dalla stazione di Reggio Emilia, davanti al deposito biciclette) tra una decina di persone di etnia rom, due famiglie incensurate, senza fissa dimora e senza tetto, che dormono abitualmente nelle strade della zona . Nella rissa, avvenuta alle 19,50  sotto gli occhi di molti viaggiatori terrorizzati (sono stati loro a dare l’allarme al presidio di Polizia Ferroviaria) ha rischiato di rimetterci la vita Nicolae Banku di 34 anni, che si è preso due coltellate alla schiena. Portato a sirene spiegate al Santa Maria Nuova, è in condizioni gravi ma non più in pericolo di vita. Feriti leggermente altri contendenti. Le volanti, la Squadra Mobile della Questura  e la Polfer intervenute subito hanno arrestato tre persone e ne hanno denunciate altre quattro (compreso il ferito) .

Una scena del film Brutti sporchi e cattivi di Ettore Scola con Nino Manfredi (1976)

La vicenda sembra presa di peso dal film Brutti, sporchi e cattivi: la “guerra”, secondo la Polizia, è scoppiata per futili motivi, vale a dire per una question  “territoriale” sui luoghi dove trascorrere la notte.

Del primo gruppo di contendenti facevano parte tre persone: Emil Caldaral di 31 anni, suo padre omonimo (Emil Caldaral) di 47 anni e la madre di 57 anni  Iova Caldaral (che ha usato una stampella per picchiare gli avversari). Tra i rivali, invece, altre tre persone e Nicolae Bancu. E’ stato appunto quest’ultimo ad avere avuto la peggio nello scontro, durante il quale Emil Caldaral figlio gli ha sferrato le due coltellate alla schiena.

Dopo la rissa la famiglia Caldaral e il giovane ferito sono rimasti nel piazzale della stazione, mentre gli altri tre contendenti si sono dileguati. Bancu, prima di perdere conoscenza ha indicato agli agenti il suo aggressore che e’ stato arrestato sul posto insieme al padre e alla madre.

La sede della Polfer alla stazione di Reggio Emilia

Poi la vittima dell’accoltellamento è stata trasportata in ospedale e lì la Polizia ha pizzicato anche gli altri partecipanti alla rissa, che si stavano facendo medicare le contusioni da bastonate. I due coniugi Caldaral, che sono stati portati in carcere, devono rispondere dell’accusa di rissa pluriaggravata (perchè a mano armata e per le lesioni gravi provocate). Anche per il figlio sono scattate le manette e la reclusione, che si aggiungono all’accusa più pesante di tentato omicidio. Secondo il medico che ha visitato Bancu, infatti, le ferite che gli sono state inferte erano idonee a causare la morte. Le altre quattro persone coinvolte nel fatto di cronaca -compreso il ferito quando riprendera’ conoscenza- sono state denunciate per rissa a piede libero.

I quattro denunciati a piede libero sono, oltre a Nicolae Banku, un altro uomo C.N. di 47 anni, e due donne: C.m. di 61 e C.M. di 51 anni.

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