Ricerche petrolifere, il Ministero mette fine alle concessioni Fantozza e Bugia. Vittoria degli oppositori, smacco per la Giunta regionale

12/10/2018 -“La vicenda delle concessioni per i sondaggi petroliferi nella mega area geologica Fantozza (che comprende gran parte della provincia di Reggio Emilia e l’area colpita dalterremoto del 2012) è arrivata al capolinea. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha richiesto alla Regione Emilia Romagna “il ritiro dell’intesa positiva per le concessioni Bugia e Fantozza”.

Esultano i senatori 5Stelle Maria Laura Mantovani e Gabriele Lanzi: “Una nostra vittoria dopo anni di iniziative a sostegno delle popolazioni,dei tecnici e degli studiosi contraria queste concessioni”.

I due Senatori del M5 avevano presentato un’interrogazione al Ministro Luigi Di Maio in merito alle trivellazioni per la ricerca di idrocarburi nelle province di Modena e Reggio. E proprio nella risposta, il Mise ha sottolineato di aver richiesto il ritiro dell’intesa positiva rilasciata dall’Emilia Romagna in merito alle delibere 1481 (Bugia) e 1482 (Fantozza) del 19 settembre 2016 specificando che “il rilascio dell’atto di intesa da parte della Regione ha valore vincolante”.

“La Regione aveva rilasciato questa intesa positiva – ricordano Mantovani e Lanzi – in contrasto con i Comuni, le associazioni e i cittadini che avevano manifestato la loro forte contrarietà sin da subito”. Si alla fine arrivati a un primo dietrofront della Regione, che con la delibera 1415 del 3 settembre scorso ha comunicato al Mise “la contrarietà al rilascio di ulteriori atti relativi ai permessi di ricerca”.

Nella risposta ai parlamentari, il Ministero rimarca  di aver preso atto “delle forti preoccupazioni espresse dai cittadini e dalle Amministrazioni locali”, aggiungendo che la delibera “rende comunque vana anche l’indagine geofisica in corso, in applicazione del principio di precauzione, che regola l’azione amministrativa proprio in presenza di un ‘potenziale’ pericolo dovuto alla fragilità del territorio oggetto di tali ricerche, e dunque già vulnerabile per le naturali caratteristiche morfologiche”.

Pertanto, il Mise ha richiesto alla Regione il ritiro dell’intesa positiva “per l’adozione dei successivi provvedimenti di competenza”.

“Vigileremo affinché la Regione proceda celermente a dare seguito alle richieste del Mise – concludono i portavoce M5S al Senato – e si metta la parola fine alla vicenda.  Abbiamo mantenuto la promessa fatta alle popolazioni per salvaguardare la salute, l’ambiente, i prodotti tipici, il territorio e andremo avanti con l’ascolto e l’azione nell’interesse dei cittadini”.

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