Provincia al voto con le elezioni di secondo grado: Giorgio Zanni sarà il nuovo presidente. Ma se finisse come alla Cgil?

30/10/2018 – Nella giornata di domani, mercoledì 31 ottobre, tutti i consiglieri comunali e i sindaci della provincia sono chiamati ad eleggere il nuovo consiglio provinciale, sulla base di un meccanismo farraginoso introdotto con la legge Delrio, che doveva eliminare le Province invece ha eliminato solo il diritto dei cittadini a eleggere direttamente i loro rappresentanti.
Si tratta in effetti di elezioni dal sapore di burletta, in ogni caso gli eletti saranno chiamati a governare l’ente  con i suoi servizi e le sue finanze.
Consiglieri e sindaci voteranno nell’unico seggio elettorale, a palazzo Allende, sino alle 20. Subito dopo inizierà lo spoglio a partire dalle schede per il presidente, poi di quelle per il consiglio provinciale. Si tratta di elezioni con un certo anticipo sulla scadenza naturale, a seguito delle dimissioni rassegnate dal presidente Giammaria Manghi (che domani indosserà per l’ultima volta la fascia azzurra in rappresentanza dell’ente al processo Aemilia), nominato sottosegretario alla presidenza della Regione.
Il presidente della provincia in pectore è Giorgio Zanni, 30 anni, sindaco di Castellarano. E’ l’unico candidato alla presidenza, presentato dal centro-sinistra: l’elezione sulla carta è scontata, sempre che non vada a finire come al congresso Cgil.
La  lista di Centro Sinistra  candida Claudia Dana Aguzzoli (consigliere comunale di Reggio Emilia); Andrea Carletti (sindaco di Bibbiano); Elena Carletti (sindaco di Novellara); Elisa Cavatorti (consigliere comunale e assessora a San Polo); Nico Giberti (sindaco di Albinea); Ilenia Malavasi (sindaco di Correggio); Antonio Manari (sindaco di Ventasso); Francesco Monica (sindaco di Castelnovo Sotto); Mariachiara Morelli (consigliere comunale di Reggio Emilia); Roberta Pavarini (consigliere comunale di Reggio Emilia); il consigliere di Sala del Tricolore Pierluigi Saccardi e Tania Tellini sindaco di Cadelbosco Sopra.
Terre reggiane (centro-destra) ha presentato una lista di 6 candidati, tutti consiglieri comunali, che compfrende oltre ai consiglieri uscenti Cristina Fantinati (Comune di Novellara, da qualche giorno coordinatrice provinciale di Forza Italia) e a Paolo Delsante (Gattatico) –  anche Carlo Bronzoni (San Polo), Daniele Galli (Castelnovo Sotto), Gianluca Nicolini (Correggio) ed Emanuela Pellini (Novellara).
Come le precedenti elezioni, i 5 Stelle non hanno presentato né liste né candidati.

Alle urne sono chiamati esclusivamente sindaci e consiglieri comunali dei 42 Comuni reggiani, complessivamente 610 amministratori pubblici. Il meccanismo è cervellotico ed è concepito per garantire un potere esorbitante: chi appartiene ad un Comune con un minor numero di abitanti esprime infatti un voto con un valore inferiore rispetto all’elettore (sindaco o consigliere comunale) di un Comune con un numero maggiore di abitanti. Ad esempio, la preferenza ‘varrà’ 34 voti ponderati se espressa da un consigliere o sindaco di  Vetto,  59 se di Rolo o Casina, 109 se di Cavriago o Gualtieri, 171 se di Scandiano o Correggio, addirittura 949 per i 33 elettori (il sindaco e 32 consiglieri comunali) di Reggio Emilia.

L’affluenza alle prime elezioni della ‘nuova’ Provincia, quattro anni fa, fu del  77,34%. Il Pd ottenne 10 dei 12 consiglieri, Terre reggiane 2 : era stato eletto  presidente  Giammaria Manghi. 

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *