Guerra aperta nel Parmigiano Reggiano, il presidente Bertinelli vuole la testa del direttore Deserti

di Gabriele Corsi

28/10/2018 – E’ dal 2013 che, periodicamente, la Coldiretti chiede la sostituzione del direttore del consorzio del Parmigiano reggiano Riccardo Deserti.
L’ultima attacco è di ottobre: nel comitato esecutivo di mercoledì 17, 8 dei 10 membri vengono a sapere che il presidente Nicola Bertinelli (eletto pochi giorni prima al vertice di Coldiretti regionale) a molti di loro aveva telefonato dicendo che era ora di sostituire il direttore Deserti per una generica “opportunità politica”.

La sede del consorzio parmigiano reggiano

Il presidente della sezione di Parma del Consorzio, Andrea Bonati – allevatore associato Coldiretti, presidente Confcooperative di Parma membro del comitato esecutivo – lunedì si vede con Deserti e per conto di qualcuno (ma non precisa chi) gli chiede di dimettersi per agevolare la sua sostituzione; Deserti, nel piano, avrebbe continuato a operare come consulente, ovviamente con adeguato compenso.

Nicola Bertinelli

Il direttore, educatamente, ha risposto che l’avrebbe solo ascoltato perché avrebbe valutato solo proposte precise e se fatte a nome e per conto del Consiglio di amministrazione.
Si è inoltre capito durante il “vivace” esecutivo del 17 che il direttore può essere sempre licenziato, ma bisogna pagargli l’alta indennità prevista dal contratto, e che comunque bisogna motivare adeguatamente la decisione al consiglio di amministrazione.
Quindi la richiesta di “spontanea” dimissione era solo un tentativo per evitare contenziosi e soprattutto dribblare il consiglio di amministrazione.

Risulta inoltre che negli stessi giorni sia stata contattata la parmense Simona Pigoni, direttore dell’OcqPr con sede a Reggio Emilia in via F. Ferrari, 6 – organismo terzo di controllo qualità del Parmigiano – per verificarne la disponibilità a sostituire Deserti. Viene sondato il terreno anche col presidente e viene coinvolto anche il presidente dell’Organismo di controllo qualità, il modenese Eros Valenti (già vice presidente del consorzio del parmigiano in quota Lega Modena/Granterre-ParmaReggio).
Le azioni del duo Bertinelli-Bonati hanno creato e continuano a creare imbarazzo, malumore e tensioni tra tutti gli attori –anche esteri- della filiera del formaggio dop più famoso al mondo, compreso i dipendenti del consorzio.


A parte le considerazioni, ovvie, sulla reale autonomia del presidente, è evidente la delegittimazione subita dai consiglieri di Reggio Lorenzo Pinetti (presidente della Sezione e del caseificio di Roncocesi) e Alberto Viappiani (Amministratore Delegato della Dalter spa) incaricati da cda ed esecutivo di seguire l’area “Analisi e Riorganizzazione Struttura Consorzio”. E’ da oltre un anno che stanno operando anche per quanto riguarda l’alta direzione del Consorzio, hanno già proposto la nuova figura del responsabile del personale e poi deciso dal CdA l’assunzione in giugno del dott. Marco Brozzi, per ora tolta la delega della vicedirezione a far tempo dal 1 gennaio 2019 al parmense dott. Filippo Casaccio, risolti consensualmente i rapporti di lavoro col responsabile della sezione di Mantova Franco Gardinazzi dal 31 dicembre 2018 e con la responsabile della sezione di Reggio Loretta Domenichini dal 1 marzo 2019 (sarà a breve affiancata da una nuova assunzione); modificati e reimpostati i servizi di battitura/espertizzazione e di bollatura (servizi molto delicati e decisivi per la qualità del Parmigiano Reggiano e che riguardano tutte le forme, oltre 3 milioni e ottocentomila per ogni anno).
Senza considerare l’errore strategico coinvolgere il personale dell’OCQPR perché è un ente terzo: dar l’impressione che possano esistere porte girevoli tra consorzio e ente controllo qualità, può avere effetti devastanti.
Giunti a questo punto è inevitabile un chiarimento profondo nel prossimo Cda, anche alla luce dell’aut-aut posto da Confocooperative Reggio al presidente Bertinelli, (“O Consorzio o Coldiretti”), con l’esplicita accusa di aver tradito la fiducia di chi lo ha eletto. Confcooperative ha posto una domanda cruciale che ormai si pongono quasi tutti i consiglieri: come potrà il presidente del Consorzio Bertinelli tutelare gli interessi del Parmigiano Reggiano, nelle vesti di alto dirigente Coldiretti (che nel contempo deve difendere anche gli intreressi del Grana Padano, principale concorrente del Re dei formaggi?).
La crisi nel Consorzio di via Kennedy è ufficialmente aperta.

(dalla Voce di Reggio Emilia)

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *