Mitragliatrice e cinque granate: dopo 70 anni arsenale partigiano spunta in un terreno di San Rigo

15/10/2018 – Un arsenale partigiano è stato scoperto in un campo di San Rigo, nei pressi di Rivalta, nel corso di lavori di aratura avvenuti il 29 settembre. Il campo di seimila metri quadrati a quanto pare non veniva arato da oltre sessant’anni. Nell’appezzamento è sempre esistito solo un piccolo orto. Un “prato stabile” come ce ne sono tanti, e che hanno fatto la fortuna della media Val d’Enza, ma non nella zona di Rivalta, dove un terreno non arato da decenni è piuttosto insolito.

Del ritrovamento scrive oggi il Carlino Reggio. L’aratro di un contoterzista ha scontrato un tubo di cemento lungo 1 metro e 30 centimetri: dentro c’erano cinque granate e una mitragliatrice arrugginita. Armi britanniche, probabilmente arrivate dal cielo con qualche lancio,  e che i partigiani hanno nascosto dopo la guerra con la speranza di tirarle fuori per l’ora X. Del resto, dagli archivi della Cia è emerso di recente un piano di occupazione della città di Reggio della fine degli anni 40 preparato – secondo un documento riservato dell’epoca – dal Partito comunista e che prevedeva in caso d’emergenza l’impiego di migliaia di uomini armati.

I proprietari, che però si sono sempre disinteressati di quel campo, sono un signore che vive a Torino e una signora di 80 anni di Rivalta. Ad avvertire i carabinieri è stato l’agricoltore Emanuele Spinola, 31 anni, che col padre Angelo gestisce diversi campi nella zona, e ha preso in affitto l’area tre anni fa, per assicurare la rotazione delle colture.

Il 4 ottobre sono arrivati gli artificieri che hanno prelevato le armi, salvo far deflagrare sul posto una granata ritenuta pericolosa per il trasporto. Non può esclude che in quel campo non vi siano altre armi.

I ritrovamenti di arsenali partigiani nel reggiano, nel corso dei decenni, sono stati innumerevoli. Gli ultimi, che si sappia, in un campo di Bagnolo dove nel 2012 durante l’aratura saltano fuori una cassetta di munizioni, razzi per bazooka e la base di un mortaio. L’anno successivo nello stesso podere, riemerge una cassetta con bombe a mano ed esplosivo in pannetti.

Più indietro nel tempo, dodici anni fa in un garage di Reggio gli eredi di una persona deceduta da poco avevano scovato tritolo, fucili, pistole e bombe a mano: un arsenale clandestino mantenuto con cura.

 

 

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *