Maxi rissa tra rom in stazione, fermate altre tre donne: obbligo di dimora e di firma

30/10/2018 – Sono state prese dalla Polizia le tre donne rumene che si erano rese irreperibili dopo la mega rissa del 9 ottobre davanti alla stazione  che ha coinvolto almeno sette persone di due famiglie rom povere che si contendevano i posti dove dormire la notte. Gli agenti le hanno individuate e fermate venerdi sera 26 ottobre , sempre in stazione: una nel sottopasso, un’altra al binario 1 e la terza al marciapiede est, verso via Turri.

La polizia ferroviaria ha notificato alle tre donne le misure cautelari disposte dal magistrato di Reggio Emilia all’indomani della rissa, vale a dire l’obbligo di dimora con presentazione tutti i giorni alla Polizia Giudiziaria.

Nella rissa scoppiata alle 19,40 del 9 ottobre nei pressi del deposito biciclette, un uomo di 34 anni, Nicolae Banku, era rimasto ferito in modo grave da due coltellate alla schiena. La polizia intervenuta in forze aveva arrestato Emil Caldaral di 31 anni, il padre omonimo di 47 anni e la madre Iova Caldaral di 50 anni, che aveva usato una stampella per bastonare gli avversari. Oltre che di rissa aggravata in concorso, Emil Caldaral figlio è accusato di tentato omicidio come presunto accoltellatore dio Banku. Questi è stato denunciato, sempre per rissa aggravata,  insieme a tre donne: quelle, appunto, che venerdì sera sono state finalmente rintracciate dalla Polfer.  Sono M.C. di 61 anni; N.C. di 47 anni e M.C. di 51 anni, destinatarie dell’obbligo di dimora.

Si contendevano i posti per dormire e chiedere l’elemosina i rom della battaglia in stazione

 

 

 

 

 

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