Lo scandalo dei “gessi” contaminati di Fabbrico, denuncia-choc a RaiTre: “Agricoltori pagati per spanderli nei campi” Interrogazione alla Camera di Fiorini e Bignami

9/10/2018 – Nella puntata del 7 ottobre il programma di Rai Tre Indovina chi viene a cena condotto da Sabrina Giannini, si è occupata dello scandalo dei gessi di defecazione, vale a dire i fanghi fognari trattati con calce e acido solforico da aziende specializzate, e che vengono spacciati come fertilizzanti e sparsi nei campi dove crescono mais, frumento e erba medica destinata all’alimentazione delle bovine da latte. Sul tema forza Italia con i deputati Benedetta Fiorini e Galeazzo Bignami di Forza Italia hanno presentato un’interrogazione alla Camera, in particolare sull’inchiesta in corso a Fabbrico (dove un anno fa i Carabinieri Forestali hanno sequestrato 15 mila tonnellate di “gessi” risultati contaminati da idrocarburi e fenoli cancerogeni) , chiedendo anche un’indagine epidemiologica.

Un’azienda in Lombardia è finita sotto sequestro per aver prodotto e distribuiti alle aziende agricole gessi di defecazione altamente inquinati; e in un’altra, in provincia di Pavia sono morti quattro operai a causa delle esalazioni venefiche. Ma dappertutto nella Pianura Padana si registrano da anni proteste per la puzza i cosiddetti gessi, evidentemente inquinati (quelli in regola praticamente non hanno odore) che rendono l’aria irrespirabile e devastano la vita di interi paesi.

Una troupe di Indovina chi viene a cena ha compiuto un’incursione anche a Fabbrico, dove l’anno scorso sono stati sequestrati due capannoni con quindicimila tonnellate di sassi di defecazione risultati  inquinati con concentrazioni altissime di fenoli, in particolare metilfenoli. “Gessi” prodotti dallo stabilimento Valli Spa di Lonato (brescia) della famiglia Parolini  che, prima del sequestro disposto dalla procura di Reggio Emilia, erano finiti nei campi della bassa. Il titolare della Valli è stato denunciato per attività di recupero, commercio, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali potenzialmente pericolosi, senza autorizzazione. Ma come hanno  – come hanno ammesso i contadini – i gessi di depurazione continuano a finire nelle colture senza tanti problemi.ù

I Carabinieri forestali all’ingresso dei capannoni sequestrati a Fabbrico

Nessuno a quanto sembra è in grado di sapere in quali campi vengano sparsi questi fertilizzanti inquinanti, che del resto partono dalla fabbrica con tanto di certificazione. Gli agricoltori insomma, ritengono di essere in regola, anche se – come si è visto in tv – sono visibilmente seccati se qualcuno cerca di saperne di più. E c’è una spiegazione: gli agricoltori otterrebbero gratis questi gessi di defecazione, e anzi verrebbero pagati per smaltirli nei campi. Nel corso del programma, è stata fornita una cifra: trecento euro a ettaro. Il che significa un bonus di tremila euro per dieci ettari, o di trentamila per cento ettari.

Il comandante dei Carabinieri forestali dell’Emilia-Romagna , Giuseppe Giove

E tutto questo avviene nel totale disinteresse per la salute propria, degli animali, degli abitanti e dei consumatori. I contadini fanno finta di non sapere, e alzano le spalle (o mandano aff...  la giornalista, com’è accaduto a Fabbrico) , nessuno controlla lo spandimento nei campi, l’agenzia ambientale Arpae “non si occupa di queste sostanze”.

Ma sarebbe molto grave se i “gessi” inquinati da metalli pesanti – e i primi ad essere esposti sono i contadini – finissero nei fieni per le mucche produttrici del latte per il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano.

A Fabbrico hanno indagato a lungo i carabinieri Forestali – come documentato a suo tempo da Reggio Report –  scoperchiando una situazione a dir poco drammatica. L’inchiesta, coordinata dal pm Maria Rita Pantani,  aveva preso le mosse dalle proteste degli abitanti della zona, e dei contadini stessi, che denunciavano irritazioni alla gola e bruciore agli occhi. Circostanza confermata dal medico di base Dante Pedroni: “Sono venuti da me in parecchi – ha detto Pedroni a Indovina chi viene a cena – Io stesso sono andato sul posto, e dopo circa mezz’ora di esposizione, ho avvertito gli stessi sintomi. e non ho potuto fare a meno di pensare a un rapporto di causa- effetto tra i gessi di defecazione, la puzza e i disturbi alla gola e agli occhi”.

Il dottor Dante Pedroni

Oggi sula vicenda di Fabbrico  i deputati di Forza Italia Galeazzo Bignami e Benedetta Fiorini e il capogruppo regionale di FI Andrea Galli hanno presentato una interrogazione alla Camera e all’assemblea legislativa Emilia-Romagna.

Un campo di Fabbrico

“Per produrre i suddetti gessi, possono essere impiegati scarti alimentari, del legno, di pelli e pellicce, feci di animali comprese le lettiere usate. Stante la normativa vigente sarebbe sufficiente trattare questi rifiuti con calce, acido solforico e solfato al fine di trasformarli in fertilizzanti – spiegano -. Nel servizio vi sono diverse testimonianze di agricoltori che riferiscono di un odore molto acre ben diverso da quello degli altri fanghi normalmente impiegati come fertilizzante”.

Tra le criticità evidenziate nel servizio, il fatto che le Agenzie regionali dell’Ambiente preposte possano effettuare controlli solo dentro gli impianti di produzione dei gessi, ma non quando i gessi stessi vengono effettivamente sparsi nei campi.

Benedetta Fiorini, deputata di Forza Italia

Bignami, Fiorini e Galli chiedono dunque, a Governo e Regione, se intendano “avviare verifiche di competenza in relazione all’utilizzo dei gessi come fertilizzante per le coltivazioni con riguardo al processo di depurazione dei fanghi stessi e ai possibili rischi sanitari derivanti dal loro impiego, se si intenda intervenire, dal punto di vista normativo, per potenziare i controlli sull’impiego dei gessi e se sia opportuno promuovere una eventuale indagine epidemiologica per approfondire la tematica connessa a potenziali rischi sanitari nelle aree citate nel servizio o in altre aree ritenute da attenzionare”.

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2 risposte a Lo scandalo dei “gessi” contaminati di Fabbrico, denuncia-choc a RaiTre: “Agricoltori pagati per spanderli nei campi” Interrogazione alla Camera di Fiorini e Bignami

  1. Georgia Rispondi

    10/10/2018 alle 14:12

    Ho letto sono rimasta a bocca aperta per questa notizia ,e’un vero schifo oggi come oggi agricoltori che mandano in quel posto giornalisti e negano l evidenza su quello che sta succedendo nel mio paese Fabbrico per colpa di soldi.Questi agricoltori devono essere tutti denunciati ..fate meno i furbi…e pagate per quello che avete fatto con interessi…io voglio vivere non muorire per colpa di questi .
    Cambiate mestiere che e’meglio .
    Georgia

    • Aut Rispondi

      13/10/2018 alle 09:50

      Gentile Giorgia,
      ha ragione in pieno,
      ..ora pero’ bisognerà vedere se il ‘meccanismo giudiziario’ sarà efficace e puntuale nel colpire questi interessi, che invece mi paiono ‘coperti per non dire tutelati’ data la loro espansione qual è là nel territorio nazionale. Che sia a Reggio Emilia mi duole, ma non mi stupisce affatto.
      :((

      buone cose

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