Consiglio provinciale verso l’elezione-burletta
Il centro destra presenta sei candidati

10/10/2018 – Alle 18 di oggi, primo dei due giorni utili per la presentazione delle candidature, è già stata depositata una lista per le elezioni che il prossimo 31 ottobre dovranno eleggere il nuovo presidente e il nuovo Consiglio della Provincia di Reggio Emilia. E’ quella di Terre Reggiane (Centro destra)  che si presentò già nel 2014 e nel 2016 conquistando in entrambe le occasioni 2 dei 12 seggi in Consiglio provinciale. Terre reggiane ha presentato una lista di 6 candidati, tutti attualmente consiglieri comunali, comprendente – oltre ai consiglieri uscenti Cristina Fantinati (Comune di Novellara, da qualche giorno coordinatrice provinciale di Forza Italia) e a Paolo Delsante (Gattatico) –  anche Carlo Bronzoni (San Polo), Daniele Galli (Castelnovo Sotto), Gianluca Nicolini (Correggio) ed Emanuela Pellini (Novellara).

Cristina Fantinati

Le candidature al Consiglio provinciale e alla carica di presidente della Provincia possono essere presentate oggi, entro le ore 20, e fino alle 12 di domani, giovedì 11 ottobre. Alla presidenza della Provincia può essere candidato esclusivamente un sindaco con almeno 12 mesi di mandato ancora da espletare. Lunedì prossimo la Commissione elettorale valuterà la regolarità delle candidature – a partire dalle firme necessarie (almeno 31 per il Consiglio, almeno 92 per la carica di Presidente) – e provvederà alla loro ammissione alla tornata elettorale di mercoledì 31 ottobre.

Alle urne, come già avvenne nel 2014 con l’entrata in vigore della Legge 56, saranno chiamati esclusivamente sindaci e consiglieri comunali dei 42 Comuni reggiani, complessivamente 610 amministratori pubblici. E il nuovo sistema di elezioni di secondo grado introdotto con la riforma Delrio, che ha decapitato le province però non le ha elimitnate, con il risultato che a rimetterci sono stati, in definitiva, i cittadini che non possono più eleggere i loro rappresentanti.

Giammaria Manghi, sindaco di Poviglio e presidente dimissionario della Provincia di Reggio Emilia

Fra l’altro, fra pochi mesi questo  consiglio provinciale non sarà più rappresentativo della nuova prevedibile mappa politica dei comuni del reggiano, dove il Pd è in caduta libera come nel resto del Paese.

Le elezioni avvengono attraverso un complesso meccanismo di voto ponderato: l’elettore (sindaco o consigliere comunale) che appartiene ad un Comune con un minor numero di abitanti esprimerà un voto con un valore inferiore rispetto all’elettore (sindaco o consigliere comunale) di un Comune con un numero maggiore di abitanti. Ad esempio, la preferenza ‘varrà’ 34 voti ponderati se espressa da un consigliere o sindaco di Vetto,  59 se di Rolo o Casina, 109 se di Cavriago o Gualtieri, 171 se di Scandiano o Correggio, addirittura 949 per i 33 elettori (il sindaco e 32 consiglieri comunali) di Reggio Emilia. L’affluenza alle prime elezioni della ‘nuova’ Provincia, quattro anni fa, fu del 77,34%. Il Pd ottenne 10 dei 12 consiglieri, Terre reggiane 2: primo presidente della ‘nuova’ Provincia di Reggio Emilia venne eletto Giammaria Manghi, sindaco di Poviglio ed unico candidato.

Manghi si è dimesso dalla Provincia con un certo anticipo sulla scadenza naturale dopo la nomina a sottosegretario della Giunta regionale. La candidata più accredita dalla presidenza al momento è la sindaca Pd di Correggio Ilenia Malavasi.  

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