Antonia Arslan e il genocidio degli armeni: incontro del Rotary con la scrittrice

La consegna del Primo Tricolore ad Antonia Arslan

14/10/2018 – La scrittrice di origine armena Antonia Arslan è stata ospite questa settimana del Rotary Club Reggio Emilia, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato anche i club Reggio Emilia Terra di Matilde e Reggio Emilia Val di Secchia.

Prendendo spunto dal suo ultimo libro Benedici questa croce di spighe…, un’antologia inedita di scrittori armeni vittime del genocidio ad opera dei Turchi, Antonia Arslan ha raccontato la tragica storia della sua famiglia, discendente da Yerwant Arslanian, nato nel 1865 in Armenia e unico superstite, giunto in Italia a soli 15 anni.

Già insegnante di letteratura all’Università degli studi di Padova, la professoressa Arslan descrisse la tragedia armena soltanto nel 2004, dopo aver tradotto l’opera del grande poeta Daniel Varujan. Fu grazie a questo testo che ritrovò le proprie radici e si decise a testimoniare il drammatico genocidio nel libro La masseria delle allodole, un bestseller internazionale tradotto in ventitré lingue, e di cui i fratelli Taviani realizzarono una memorabile trasposizione cinematografica.

Cancellare la memoria, il ricordo, le testimonianze, i monumenti significa cancellare l’esistenza di un intero popolo – ha spiegato Antonia Arslan – così come quella di un gruppo di intellettuali armeni che con le loro testimonianze di vita e di morte, tra poesia e tragedia, hanno portato a conoscenza del mondo intero questa immane tragedia”.

Se questo non accadrà, sarà grazie anche ad Antonia Arslan che con i suoi libri ha reso immortale la storia di oltre un milione e mezzo di persone i cui pochi superstiti sono dispersi nel mondo, uniti ancora oggi dall’antico canto armeno di comunione Der voghormia, Dio abbi pietà.

Al termine dell’incontro, il presidente del Rotary Club Reggio Emilia Lorenzo Ferretti Garsi, ha salutato la scrittrice ed amica facendole dono del Primo Tricolore.

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