Aemilia, maxi risarcimenti alle parti civili
Un milione ciascuno a Provincia, comune di Reggio e Brescello, 600 mila a Bibbiano, Gualtieri, Montecchio e Reggiolo

31/10/2018 – I condannati di Aemilia per associazione di stampo mafioso dovranno pagare molti milioni di euro in risarcimenti, più la rifusione delle spese di giudizio, alle parti civili, in particolare al governo e alle istituzioni locali.
La sentenza pronunciata mercoledì comprende un risarcimento di complessivo di un milione euro in via definitiva (500 mila in rito ordinario e altrettanti in rito abbreviato) al Consiglio dei ministri, una provvisionale di 600 mila euro + 600 mila alla Regione Emilia Romagna (con liquidazione del danno in giudizio separato) e un totale 5 milioni 400 mila euro da liquidarsi in via definitiva agli enti locali del reggiano: un milione in due risarcimenti alla Provincia di Reggio Emilia, un milione al comune di Brescello, 600 mila (rito ordinario più abbreviato) ciascuno ai comuni di Bibbiano, Gualtieri, Montecchio e Reggiolo.
Al comune di Reggio riconosciute due provvisionali per un totale di 1 milione di euro, con danni da liquidarsi in separato giudizio.
«Utilizzeremo queste somme ha dichiarato Ilenia Malavasi, sindaco di Correggio, presente al processo in rappresentanza della Provincia – per sostenere e implementare le tante iniziative per la legalità che da tempo Provincia e Comuni stanno realizzando e che continueremo a promuovere, in particolare coinvolgendo i giovani».
Alla provincia di Modena provvisionali per 400 mila euro (danni da rifondere con separato giudizio), a quella di Parma 600 mila, alla città metropolitana di Bologna un milione di euro.
Al comune di Parma provvisionali per 400 mila euro, Viadana 400 mila, Sala Baganza 500 mila, Finale Emilia provvisionali (con danni da liquidarsi separatamente) per 200 mila euro, 200 mila euro ciascuno in provvisionali ai comuni di Concordia, Mirandola, San Felice sul Panaro, all’Unione comuni modenesi area nord. Provvisionali immediatamente esecutive a favore dell’associazione libera (80 mila euro), risarcimenti danni alla Cgil di Reggio Emilia per 1 milione 100 mila euro, risarcimenti in via definitiva di duecentomila euro ciascuno a Confindustria, Cgil Emilia-Romagna, Cisl ER e Uil ER. Alla Camera del Lavoro di Modena danni per 1 milione 320 mila euro e 80 mila euro provvisionali (più danni inn giudizio separato) per 80 mila euro.
Gianluigi Sarcone è stato condannato a risarcimenti per 50 mila euro a favore dell’Ordine dei Giornalisti e di 50 mila all’Associazione giornalisti Emilia-Romagna.
Rigettate invece le richieste risarcitorie avanzate dal Ministero dell’Ambiente, da Legambiente, dal Consorzio Ricommerciamo, da Francesco Falbo e dalla giornalista Sabrina Pignedoli, che era stata minacciata dal poliziotto Mesiano, ora in carcere perchè condannato in via definitiva in Cassazione e ora in carcere.

L’aula del processo Aemilia in attesa della sentenza

 

Il presidente Caruso legge la sentenza

 

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