“Vietano i caminetti, ma le auto hanno licenza di inquinare”
E il Tavolo Hemingway si autodenuncia

di Mario Guidetti*

Caro Direttore,

premesso che al tavolo Hemingway, si avvalgono dell’art. 21 della Costituzione (libertà di parola) e dell’art. 21bis (?! – libertà di satira), siamo certi non Le sia sfuggita la notizia (abbiamo verificato; non è una fake news) che  “Dal 1^ ottobre 2018, e per il periodo autunno-inverno, fino al 31 marzo 2019 è vietato accendere caminetti e stufe a legna”.

La misura della Regione Emilia Romagna, rientra nelle azioni previste contro l’inquinamento della pianura Padana. L’obiettivo è quello di ridurre progressivamente l’utilizzo dei vecchi caminetti, altamente inquinanti. Si confermano pertanto le restrizioni già in vigore nel 2017 (chi al saiva?) per i camini aperti tradizionali (senza sportello a chiusura della sede di fiamma) e le “caldaiette” con efficienza energetica inferiore al 75%, ossia quelle meno efficienti e più inquinanti, di classe “1 stella”.(sa vol dir? ndtH).

Il divieto riguarda però solo le abitazioni dotate di sistemi alternativi di riscaldamento (ad esempio i termosifoni), nelle aree situate sotto i 300 metri di altitudine. Allo stesso modo, nessun divieto e piena libertà di accensione e utilizzo per cucinare cibi o per fini commerciali in tutto il territorio regionale, senza alcun rischio di spegnimento per pizzerie, ristoranti.”

Premesso che al tavolo siamo rimasti basiti, chiediamo a coloro che sono munificamente pagati per sciacquarsi la bocca con la parola “Ambiente”, quanti sono in regione i caminetti o stufe a legna “di classe 1 stella” che vengono accesi dal 1^ ottobre al 31 marzo?.Lo sanno che il fumo fuoriesce dalla canna fumaria e non dall’apertura della sede della fiamma? Sempre per restare in tema, i forni dei ristoranti e pizzerie non inquinano? Quale danno per l’indotto? (venditori di legna o pallets, spazzacamini…).

Noi abbiamo sempre saputo che la maggior causa di emissione di Pm10 è dovuta al traffico veicolare che continua ad avere “libertà di inquinare”

Da ingenui qual siamo suggeriamo ai sapientoni ben pagati, pur dandogli atto di non fare pagare il bollo per tre anni per le auto ibride, di attivarsi anche nello incentivare la trasformazione di veicoli a benzina o gasolio installando impianti a gpl. I membri del tavolo Hemingway lo hanno fatto dando un vero e concreto aiuto all’ambiente, ad una azienda reggiana leader del settore ed al proprio portafoglio.

In pari misura, i membri del tavolo Hemingway si autidenunciano: continueranno ad accendere il caminetto privo di sportello a chiusura della sede di fiamma. Ovviamente nelle loro abitazioni, i sanzionatori potranno entrare solo con un mandato della Magistratura che ha ben altro da fare.

Malignamente ma Andreotticamente, per caso (solo per caso) non è che si voglia incrementare l’uso del riscaldamento aumentando i consumi di gas con indotto beneficio delle monopolistiche SpA, ex municipallizate, a controllo pubblico?

Ad maiora (ma temiamo sarà sempre “Ad malora”)

*portavoce del tavolo Hemingway            

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *