Sicurezza, via alla pistola Taser a Reggio

3/9/2018 – Reggio Emilia è una delle dieci città italiane dove a partire da mercoledì sarà sperimentata sul campo la pistola Taser . Agenti della Volante della Polizia e carabinieri hanno seguito specifici corsi di addestramento per l’impiego della nuova arma dissuasiva a impulsi elettrici. L’avvio della sperimentazione è confermato in una circolare del ministero degli Interni, emanata alla fine della scorsa settimana, che contiene altre novità in materia di sicurezza urbana: fra le altre, una stretta agli sgomberi delle case occupate abusivamente. Problema che anche a Reggio comincia a farsi sentire, specialmente nei quartieri a ridosso della stazione storica, tra la circonvallazione e via Emilia Ospizio.

Addestramento all’uso della pistola Taser

A sigillare il via alla prima fase di utilizzo del taser è stato proprio il ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Aiuterà migliaia di agenti a fare meglio il loro lavoro – ha scritto su Facebook – . Per troppo tempo le nostre Forze dell’Ordine sono state abbandonate, è nostro dovere garantire loro i migliori strumenti per poter difendere in modo adeguato il popolo italiano. Orgoglioso del lavoro quotidiano delle forze di Polizia e Carabinieri”.

Dopo un iter partito nel 2014, il decreto per l’ok alla sperimentazione, affidata alla Polizia di Stato, all’Arma dei carabinieri e alla Guardia di finanza, era stato firmato lin luglio con l’elenco delle prime città: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Brindisi e, appunto, Reggio Emilia.

Le linee guida emesse dal Dipartimento della Pubblica sicurezza definiscono il Taser “un’arma propria”, che fa uso di impulsi elettrici per inibire i movimenti del soggetto colpito.

La distanza consigliabile per un tiro efficace e’ dai 3 ai 7 metri. Il Taser “va mostrato senza esser impugnato per far desistere il soggetto dalla condotta in atto”. Se il tentativo fallisce si spara il colpo, ma occorre “considerare per quanto possibile il contesto dell’intervento ed i rischi associati con la caduta della persona dopo che la stessa è stata attinta”.

Bisogna inoltre tener conto della “visibile condizione di vulnerabilità” del soggetto (ad esempio una donna incinta) e fare attenzione all’ambiente circostante per il rischio di incendi, esplosioni, scosse elettriche.

La Taser è in dotazione alle forze di polizia di circa 107 paesi, tra cui Canada, Brasile, Australia, Nuova Zelanda, Kenya e in Europa in Finlandia, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Grecia e Regno Unito.

Sul fronte degli sgomberi, invece, le novità riguardano una richiesta con massima rapidità di un censimento degli occupanti abusivi di immobili e l’individuazione di minori o soggetti ‘fragili’, per i quali in caso di necessità i servizi sociali dei Comuni attiveranno specifici interventi “non negoziabili”. I Comuni sono impegnati in prima istanza.

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