Scempio: un’altra abetaia rasa al suolo a Ramiseto

5/9/2018 – Continua la spoliazione della montagna reggiana e parmense. Un nuovo taglio di grandi dimensioni della foresta appenninica è avvenuto alcuni giorni fa a Montemiscoso di Ramiseto, oggi comune di Ventasso, in  località Segalari (Sigalar in dialetto ramisetano ). Migliaia e migliaia di abeti rossi, abeti bianchi e larici sono stati tagliati a raso, con la desertificazione di un’intera zona di elevato valore naturalistico. Si presume che il taglio, approvato dall’Unione dei comuni dell’appennino reggiano,  si stato autorizzato dalle autorità competenti in materia forestale e ambientale.

Un taglio colossale, anche se non delle dimensioni della distruzione avvenuta l’estate 2017 alle pendici del monte Ledo, nella zona del passo della Scalucchia (tra le valli del Secchia e dell’Enza) nella zona di Succiso con la distruzione di 106 ettari di foresta (l’equivalente di 210 campi da calcio) per un totale, si dice, di ventimila alberi tagliati. Un intervento continuato anche quest’estate.

Il taglio dell’abetaia di Montemiscoso

Anche quest’anno a Montemiscoso ha lavorato la società austriaca Holz Klade, un nome europeo dei servizi forestali, con la  Amabile legnami.

Ed è stato utilizzato un Harvester, una macchina tagliatrice  ha la capacità di abbattere un abete di 15-20 metri, con diametro sino a 80-90 cm, in 22 secondi, compresa la pulitura e il taglio del tronco in pezzi di 4-4,20 metri. In sostanza, tre alberi di alto fusto fatti a pezzi in poco più di un minuto.

Un Harvester, macchina tagliatrice, all’opera

Il taglio dell’abetaia di Montemiscoso

La distruzione dell’abetaia

Una devastazione anche ambientale, diventata ricorrente in base ad accordi interregionali e internazionali, che evidente è ritenuta compatibile con gli equilibri dell’ecosistema.

Di certo, però, gli effetti su un paesaggio di pregio sono terribili, come documentano le immagine che qui pubblichiamo: sono diventati legname per l’industria anche imponenti alberi storici, dal diametro di un metro e più. Significativa l’immagine del tronco tagliato messo a paragone con il piede di chi ha scattato la fotografia.

Il diametro di un abete tagliato a Montemiscoso

L’abetaia presa d’assalto e razziata, naturalmente con tutte le carte in regola, è gestita dal  Consorzio Alto Appennino reggiano, presieduto dal geometra Dario Torri (nomina politica, area Pd). E’ un consorzio che gestisce gli usi civici (le antiche proprietà collettive) e i consorzi a partecipazione privata dei territori di Ventasso e Villa Minozzo .

La foresta tagliata

Nel suo sito internet si legge: “Il patrimonio dei soci del Consorzio è costituito dai boschi e dalle radure di quota, da eccellenze naturalistiche e bellezze paesaggistiche, da acque e aria pulita da cui tutti, direttamente o indettamente traiamo beneficio. Sono i territori in cui si raccolgono funghi e frutti di bosco, frequentati da escursionisti sportivi o da turisti edonisti che godono dell’ambiente e del paesaggio.

Un mucchio di legname pronto per il trasporto a valle

La gestione e valorizzazione viene svolta ponendo come obbiettivo primario la sostenibilità ambientale oltre che economica delle attività svolte. La cura dei boschi e dei sentieri, la salvaguardia ed il recupero delle emergenze naturalistiche, paesaggistiche e delle testimonianze della vita nelle terre alte sono nella missione del Consorzio”.  Resta da vedere quanto la distruzione in atto sia compatibile con tale missione.

Il trasporto del legname da Montemiscoso

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4 risposte a Scempio: un’altra abetaia rasa al suolo a Ramiseto

  1. Martina Rispondi

    06/09/2018 alle 00:28

    Autentica bestialità. Nessuno indaga. Tutto a norma di legge, ovviamente, ma la puzza di bruciato è innegabile. Tra mezzo secolo sapremo chi è l’ unico burattinaio e di certo senza la schiena dritta. Se ci fosse Gratteri a Reggio Emilia si scoperchierebbero anche tanti dei cosiddetti affari a norma di legge…

  2. Fair Rispondi

    06/09/2018 alle 07:48

    La mafia non ama la Natura.
    Dov’è la novità?

  3. Umberto Rispondi

    06/09/2018 alle 07:51

    E i compagni di Legambiente Appennino ???? Anche stavolta mutui, obbedienti e allineati ???

  4. Marco Rispondi

    24/09/2018 alle 22:13

    Legambiente? Quella che ha scritto parte del testo del decreto ammazza- foreste?

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