Pusher tunisino spacciava da due anni cocaina su Messenger. E la chiamava “caffè”

30/9/2018 – Usava la chat di Messenger  per vendere cocaina agli affezionati clienti. I carabinieri di Correggio, al culmine di una perquisizione domiciliare, nel pomeriggio di ieri hanno arrestato un tunisino 28enne residente a Correggio chiamato a rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

All’uomo i militari oltre a sequestrare due dosi di cocaina, materiale per il confezionamento, un bilancino di precisione, contante per oltre 1.000 euro provento dell’illecita attività hanno sequestrato anche il suo cellulare dal quale hanno potuto accertare le modalità dello spaccio. Nell’applicativo Messenger infatti i militari hanno rinvenuto “inequivocabili messaggi di compravendita dove la cocaina, come precisato poi dagli interlocutori identificati e sentiti dai carabinieri, veniva indicata in maniera criptata come caffè”.

Il caffè di cui si parlava nei messaggi fossero dosi di cocaina,  i carabinieri l’hanno appunto  appreso da uno degli interlocutori che  convocato in caserma confermava quanto accertato dai militari riferendo essere cliente del 28enne da circa due anni del tunisino. Per altri clienti la cocaina era il latte mentre per altri ancora il caffè era l’eroina. Tra i clienti sentiti una ragazza tossicodipendente che da diverso tempo acquistava  eroina dal pusher. Alla luce di quanto accertato l’uomo è stato arrestato. Le indagini dei carabinieri di Correggio ora proseguono perché è intenzione dei militari risalire al giro di compravendita di stupefacenti messo in piedi dal 28enne finito in manette.

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