Incendio via Monti Urali, emergenza finita
“Improbabile l’emissione di diossina”
Benzene e aldeidi, primi risultati delle analisi

25/9/2018 – In una nota emessa alle 18 di oggi, Arpa Emilia-Romagna comunica che “le prime analisi eseguite sui campioni prelevati ieri 24 settembre nella zona interessata dall´incendio di via Monte Urali hanno rilevato la presenza di tracce di aldeidi e sostanze organiche volatili con valori al di sotto di 1 µg/m3 (microgrammo per metro cubo d´aria).

Solo benzene, toluene e percloroetilene sono stati rilevati in un punto di campionamento con valori superiori a 2 µg/m3 (microgrammi per metro cubo d´aria).

Le analisi di altre sostanze più complesse richiedono tempi più lunghi e appena saranno disponibili i dati sarà nostra cura aggiornare il presente comunicato”.

25/9/2018 – E’ cessata l’emergenza nella zona di San Maurizio di Reggio Emilia, dove ieri in via Monti Urali è andato in fumo il capannone di una ditta di luminare natalizie sprigionando una nube che, spinga dal forte vento, ha reso irrespirabile per ore l’aria in gran parte della città, con disagi e disturbi alla gola avvertiti da migliaia di persone.

Alle 12  i tecnici Arpae, Ausl e dei Vigili del fuoco constatato il totale spegnimento e la fine delle emissioni di fumo e la conseguente conclusione dell’emergenza.

Dopo aver raccomandato di tenere chiuse porte e finestre, ora l’Ausl invita a a ventilare i locali per eliminare residui di inquinanti eventualmente presenti”. I tecnici Arpae (agenzia ambientale Emilia Romagna) intanto hanno provveduto questa mattina ad eseguire numerosi campionamenti di aria in vari punti intorno alla zona interessata dall’incendio. “I campioni ottenuti- spiega l’azienda sanitaria- sono stati inviati ai laboratori e sono in corso analisi per determinare le concentrazioni degli inquinanti. Per alcune sostanze sarà possibile ottenere i risultati già nella giornata odierna mentre per altre molecole, più complesse, sara’ necessario attendere i prossimi giorni”.

La nube che si leva dal deposito di via Monte Urali in fiamme

Insomma, l’emergenza è finita ma non si sa ancora quali sostanze siano bruciate: si sa che la nube è stata originata da una enorme quantità  di materie plastiche (Pvc) e circuiti elettrici possono generare sostanze nocive per l’uomo e gli animali. Il comunicato Ausl rimane sul generico, senza far nemmeno riferimento alla letteratura scientifica in materia, senza consigli preventivi alla popolazione e nemmeno con dati sulle persone che hanno accusato disturbi, salvo un accenno a “pochi accessi al Pronto Soccorso che non hanno dato esito a ricoveri”.

Non accenna neppure all’eventualità che le materie plastiche bruciate abbiano potuto  sprigionare diossine e francamente – trattandosi del comunicato ufficiale dell’Ausl – non è una dimenticanza da poco.  Ne parla invece una nota diffusa dal Comune di Reggio Emilia: In attesa di ricevere i risultati definitivi delle analisi dei campioni rilevati sul luogo dell’incendio sviluppatosi ieri pomeriggio in via Monti Urali, si comunica che i rilevatori di acido cloridrico di Arpae, posizionati in prossimità della zona interessata, non hanno registrato livelli sopra alle soglie di attenzione.

Inoltre, poiché il calore sviluppato dall’incendio non ha superato gli 850°, i tecnici dell’Arpae ritengono improbabile lo sprigionamento di diossina.

Il monitoraggio dell’aria sta comunque proseguendo in modo costante per portare a termine tutte le analisi”.

Come si vede, i tecnici  non escludono l’emissioni di diossine, anche se l’eventualità è ritenuta “improbabile”. Nessun cenno neppure a eventuali gas usati nelle luminarie elettriche bruciate alla Idolight. I risultati degli esami saranno comunque disponibili nelle prossime ore.

L’incendio nell’azienda di via Monti Urali

IL COMUNICATO DELL’AZIENDA USL DI REGGIO EMILIA 

Ieri pomeriggio alle ore 14.30 circa si è veriicato un incendio in un capannone in via Urali a Reggio Emilia, quartiere San Maurizio. Nella circostanza si è sviluppata una nube di fumo ben visibile in gran parte del quartiere le cui conseguenze, ad esempio odori acri, sono state avvertite anche in centro città a causa del forte vento che spirava verso Parma.

I prodotti interessati dalle fiamme (materiale elettrico, luminarie, addobbi natalizi e loro imballaggi) erano costituiti prevalentemente da materiale plastico di varie tipologie (ad esempio polietilene, poliopropilene, PVC, ecc) che nel corso della combustione può liberare molteplici agenti chimici. In letteratura gli inquinanti che possono formarsi dalla combustione di materiali di questa natura sono: aldeidi (formaldeide, acroleina, acetaldeide), acidi, ftalati, ossidi di combustione, metalli, idrocarburi e altri composti di degradazione anche parziale tra cui diossine.

La combustione determina, inoltre, fumi costituiti da particolato incombusto e odori acri e irritanti con soglie olfattive che li rendono percepibili anche a bassissime concentrazioni.

I tecnici Arpae hanno provveduto a eseguire numerosi campionamenti di aria in vari punti intorno alla zona interessata dall’incendio. I campioni ottenuti sono stati inviati ai laboratori e sono in corso analisi per determinare le concentrazioni degli inquinanti. Per alcune sostanze sarà possibile ottenere i risultati già nella giornata odierna mentre per altre molecole, più complesse,sarà necessario attendere i prossimi giorni.

I possibili effetti tossici acuti per la popolazione causati dagli inquinanti emessi durante l’incendio e nelle immediate fasi successive sono prevalentemente associati a fenomeni irritativi acuti per occhi e mucose delle prime vie respiratorie.

Durante l’emergenza, nelle aree interessate, sono state adottate misure precauzionali e la popolazione è stata invitata a non sostare in luoghi aperti e nelle vicinanze dell’incendio e a rimanere all’interno degli edifici con porte, finestre e impianti di ventilazione chiusi fino alla completa risoluzione dell’emergenza.

A seguito degli interventi immediati di limitazione di accesso all’area interessata dall’incendio e alle particolari condizioni metereologiche del pomeriggio non sono state registrate situazioni di emergenza sanitaria e i pochi accessi al P.S. non hanno dato esito a ricoveri.

Dall’ultimo sopralluogo effettuato dai tecnici ARPAE e AUSL alle ore 12.00 di oggi è stata verificata insieme ai VVFF la conclusione della combustione e della emissione di fumo e, conseguentemente, della fase di emergenza. Date le condizioni attuali cessano le misure precauzionali precedentemente consigliate e si invita a ventilare i locali per eliminare residui di inquinanti eventualmente presenti.

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