I cittadini hanno vinto: le piante restano in piazza Roversi
Assemblea incandescente: “Bloccate quel progetto”

4/9/2018 – Alla fine i cittadini hanno vinto, almeno per le amate piante di piazza Roversi a rischio sradicamento.  Pochi minuti prima dell’assemblea con i cittadini convocata a palazzo Fonte (ex Tribunale di via Emilia S. Pietro angolo via Roma) sull’onda della protesta popolare, il comune di Reggio ha annunciato che la ristrutturazione dello slargo della chiesa del Cristo si farà, ma i tre bellissimi tassi di palazzo Rangone e le cinque largerstroemie dell’aiuola spartitraffico resteranno nella piazza. Uno dei tassi sarà spostato poco distante, al lato sud della piazza all’incrocio con via dei Bardi e avrà la compagnia di un quarto tasso di nuovo impianto. Spostamento sul lato nord, a corona del nuovo filare di lecci, per le lagerstroemie e le siepi di bosso.

L’assemblea all’ex tribunale (Palazzo Fonte)

Sempre oggi, il comune ha diffuso la piantina di piazza Roversi con la nuova sistemazione del verde. Eccola qui sotto.

La nuova sistemazione a verde di piazza Roversi (piantina fornita dal comune di Reggio)

Insomma, la ristrutturazione si può fare senza uno scempio, vale a dire lo sradicamento e l’esilio con rischio uccisione delle piante esistenti, scempio contro il quale si è mobilitata la città, a seguito della denuncia del naturalista Ugo Pellini e del lancio di una petizione sul web, che ha superato largamente le 1.100 firme. In questi giorni i tassi di fronte a palazzo Rangone si sono riempiti di bigliettini di protesta e di ringraziamento.

I tre tassi resteranno in piazza Roversi

Uno dei tanti bigliettini appesi ai tassi di piazza Roversi

Bigliettino appeso a uno dei tassi di piazza Roversi

Scrive dunque il Comune: “A conclusione della riqualificazione, le piante in piazza Roversi passeranno dalle attuali 8 a 23 esemplari e saranno 7 in più rispetto alla proposta progettuale iniziale che preveda già l’inserimento di 16 nuove piante.

E’ quanto viene comunicato stasera all’incontro con i cittadini a palazzo Fonte, a cui partecipano direzione dei lavori, coordinatore della sicurezza e direttore dell’Area competitività e innovazione del Comune di Reggio Emilia Massimo Magnani, per rispondere ad alcune richieste e illustrare ulteriormente le modalità e le aree dell’intervento, le modifiche alla viabilità pubblica e privata e le tempistiche del cantiere, il cui avvio è previsto indicativamente dal 10 settembre.

In tema di vegetazione, prevista a decoro della piazza, con appositi inserimenti progettuali, viene accolta la richiesta dei cittadini di mantenere il tre Tassi nella stessa piazza”

La fioritura primaverile di piazza Roversi

Sottolinea il Comune: “Per tutte le piante oggi presenti nella piazza – i tre Tassi, ma anche le siepi di Bosso e i 5 esemplari di Lagerstroemia che sarebbero comunque stati riallocati in allestimento di aree verdi o parchi adeguati alla loro conservazione e crescita – è stata trovata infatti una soluzione progettuale che non prevede il loro trasferimento in altro luogo: resteranno in piazza Roversi.

Un intervento durante l’assemblea

Ad esse si aggiungerà un quarto esemplare di Tasso e si procederà altresì alla piantumazione dei 14 esemplari di Leccio, come previsto in origine, sul lato nord della piazza (prospicienti palazzo Rangone).

In particolare, due dei tre Tassi ora presenti resteranno nella loro sede, mentre il terzo Tasso verrà inzollato e ripiantato nello slargo presso l’incrocio con via Bardi, sempre sul lato sud della piazza. Qui, accanto ad esso, per omogeneità e simmetria, verrà piantato un quarto Tasso. Ai due punti esterni del lato sud della piazza si avranno così rispettivamente due coppie di Tassi”.

Nello spazio lasciato libero dal Tasso spostato, verranno tracciati stalli: per auto disabili, d’intesa con Criba-Centro di informazione regionale sulle barriere architettoniche e Reggio Emilia città senza barriere, e per il carico e scarico delle merci a servizio degli operatori commerciali della piazza.

Sul lato nord, oltre al bersò dei lecci, sempre ai punti estremi e speculari, verranno sistemate le piante di Bosso e di Lagerstroemia, anch’esse dunque mantenute nella piazza Roversi.

L’assemblea di palazzo Fonte è stata particolarmente affollata e agguerrita, con gli oppositori dei progetti di piazza Roversi e piazza Gioberti (contestatisdsima la fontana…) salutati da applausi scroscianti. Fra l’altro è stato letto l’esposto inviato alla Sopritendenza dalla Deputazione di Storia Patria della province modenesi nel quale si chiede che i due progetti vengano cassati. In generale è stato chiesto di lasciare al suo posto anche il terzo albero di tasso, e di sospendere l’attuazione del progetto per verificare la possibilità di ulteriori modifiche.

L’architetto Magnani parla all’assemblea di palazzo Fonte

L’architetto Magnani ha retto l’urto delle contestazioni rivendicando per piazza Roversi che tutte le osservazioni formulate dalla Consulta Verde, a tutela delle piante, sono state accolte, ma sulle richieste dell’assemblea non si è pronunciato.

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3 risposte a I cittadini hanno vinto: le piante restano in piazza Roversi
Assemblea incandescente: “Bloccate quel progetto”

  1. Reggiano Rispondi

    06/09/2018 alle 18:03

    Costruzione di barriere architettoniche.
    Interessante vedere dalla suddetta planimetria, come gli amministratori di Reggio, prevedono l’accesso strettissimo di via del Cristo che serve e servirà mezzo Centro, via Fornaciari, via Toschi, via Squadroni, … anche per lo scarico e carico quotidiano di merci, traslochi.
    Da notare gli angoli vivi, che saranno alti fino a 35cm, contro i quali si scontreranno sicuramente furgoni, auto ed ogni veicolo, comprese biciclette e moto, il tutto in piena “sicurezza”

    • Fausto Rispondi

      06/09/2018 alle 21:23

      Io credo che sia una bella messa in scena. E ve Lo spiego: ho seguito con interesse il social io amo reggio emilia. era una messa in scena, per dar ragione a un candidato, che si e’ creato visibilita’. ecco, tutto qui. Qui non ha vinto nessuno, ha perso la democrazia. Vi faccio un nuovo esempio: l’affaire Fagioli spa e Snatt spa, sempre gruppo fagioli, altamente politicizzato. la stessa snatt e fagioli. su snatt i cecchini sorvegliano il grosso gruppo di logistica, iper politicizzato, neri rossi gialli, sfruttati, e proni al padrone di sant’ilario. Fagioli spa, dopo la sistemazione del Moro, locale pubblico in finaval, colosso bianco, sulla via emilia, a dx verso reggio, non concepisco come, sia stato assegnato a Fagioli, di area Pd, la rottamazione del ponte di Morandi a Genova. allora, tutto converge, tutto si comprime in un’unica area , 5 stelle o non 5 stelle.

  2. Poli Rispondi

    11/09/2018 alle 15:17

    Un giorno, al mio papi, chiamo’ un amico agricoltore: che era cliente: Lui, l’agricoltore gli chiese: (mio padre seguiva la politica) “cme andommia con la politica ? Mio padre: ” a cocen, a cocen, e a la fein van so. (spingono spingono e alla fine vanno su.”, ) Ecco, una trovata mediatica puo’ aiutare per diventare sindaco. Oppure era gia’ una mess’in scena. Ricordate la lontra di vetto ? Che volevano farci la diga ? Mahhhhhh……

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