Gaffe “politica” al Palabigi: suonato inno franchista fuori legge in onore degli spagnoli

di Paolo Comastri 

22/9/2018 – Gaffe clamorosa al PalaBigi di Reggio Emilia alla presentazione della squadra di basket in vista del Campionato di serie A 2018 / 2019, in occasione dell’incontro amichevole con la formazione spagnola della UCAM Murcia, Università Cattolica Sant’Antonio di Murcia, che milita nella Liga ACB ( Asociación de Clubs de Baloncesto ), la serie A iberica.
L’inno spagnolo è stato diffuso nella sua versione “franchista”, cioè con il testo; peccato che dopo la morte del Caudillo avvenuta il 20 Novembre del 1975 sia stato abolito e da allora l’Inno Spagnolo viene sempre e solo suonato e mai cantato, almeno in tutte le manifestazioni ufficiali.
Tutte da vedere le facce esterrefatte dei giocatori spagnoli alle prime note dell’inno….cantato.
La questione peraltro è molto sentita in Spagna, particolarmente in questo momento in cui addirittura si vorrebbero traslare in altro luogo le spoglie mortali di Franco che dalla sua morte riposano nella Valle de Los Caidos, nella Sierra di Guadarrama; ideato da Franco per la sepoltura di Josè Antonio Primo de Rivera, fondatore della Falange Spagnola, morto durante la guerra civile spagnola, e di altri 33.872 combattenti che appartenevano ad entrambi gli schieramenti opposti nel conflitto civile, il complesso appartiene al Patrimonio Nazionale spagnolo dalla sua apertura al pubblico il 1º aprile del 1959.

Francisco Franco e Benito Mussolini

Per quanto attiene alla questione dell’inno rappresenta uno dei rari casi di inni nazionali senza un testo ufficiale; formalmente ciò deriva dal fatto che in passato ogni re godeva del privilegio di modificarne il testo; infatti ufficialmente viene denominato la Marcha Real, nota anche come Marcha de Granaderos o Marcha Granadera.
Il testo udito al PalaBigi è quello franchista che Re Juan Carlos, salito al trono il 22 Novembre del 1975 dopo la morte di Franco, non solo non ha modificato, ma con decreto reale, tuttora in vigore, ha vietato.
Sarà un segno dei tempi; nella rossa Reggio Emilia viene diffuso in un’occasione ufficiale l’inno franchista, pardon, la Marcha Real….

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