Fiere, i creditori aspettino pure: slitta ancora l’asta per la vendita. In ottobre gara per la gestione annuale

19/9/2018 – Doveva essere bandita entro settembre l’asta per la vendita delle fiere di Reggio in liquidazione. Una decisione scaturita da un vertice tra il commissario giudiziale Tiziana Volta, l’altro commissario “atipico” Aspro Mondatori e il giudice delegato Stanziani Maserati.

Invece la commissaria Volta ha deciso l’ennesimo rinvio: l’asta si farà, ma  nel 2019, e forse sarà bandita entro la fine dell’anno.

Uno schiaffo all’attuale gestore, la cordata imprenditoriale della Terminal One, presieduta dal commercialista Guido Prati, che a più riprese aveva chiesto l’asta entro l’estate, avvertendo che in caso contrario la società avrebbe potuto anche ritirarsi. Forse è sembrato un invito a nozze alla commissaria, che anni fa aveva costituito una società per la ricerca nel settore delle rinnovabili insieme a un consigliere di amministrazione della cooperativa La Bussola, che ha gestito le Fiere nel 2017, vale a dire prima di Terminal One.

Ma uno schiaffo anche ai creditori, che attendono di essere pagati da sei anni. Chi ha ricevuto gli emolumenti, invece, sono stati i consulenti e la liquidatrice: nel 2017 l’attivo di bilancio  di 1 milione 95 mila euro è stato quasi interamente assorbito  dalle spese di procedura per 479 mila euro, comprendenti il compenso della commissaria Volta, da 244 mila di compensi ai professionisti e 342 mila euro sotto la voce altre spese di procedura.

Le Fiere di Reggio nello scenario delle Vele di Calatrava

Non è chiara la ratio di allontanare ancora nel tempo l’asta per la vendita: intanto si va avanti  con una gestione annuale, quindi priva del respiro necessario a programmare un piano di sviluppo degno di tale nome.

Il bando per l’affitto delle Fiere di via Filangieri nel 2019 è già pubblicato: le offerte dovranno pervenire il 17 ottobre a mezzogiorno, base d’asta 25 mila euro più Iva.

L’anno scorso Terminal One si era aggiudicata la gestione per 78 mila euro. Quali saranno le mosse della società? A fine mese è convocata un’assemblea dei soci. Dovrebbe prevalere la volontà partecipare alla nuova gara per la gestione, per poi presentare un’offerta globale quando sarà bandita l’asta per la vendita.

Di certo un’offerta era arrivata in gennaio da un fondo vietnamita con partner locale, che aveva messo sul piatto 6,6 milioni: cifra troppo bassa e quindi bocciata dal comitato dei creditori. Tutto comunque era avvenuto in gran segreto, segno che qualche manovra era in atto,e che il business Fiere – lo si voglia o no – fa gola a qualcuno.

 

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