Fatture false: sale a 5 il numero degli arrestati. Cutrese indagato aveva carta d’identità falsa

12/9/2018 – Sale a cinque il numero degli indagati arrestati e messi ai domiciliari nell’ambito dell’operazione “Billions”, che ha scoperchiato un giro colossale di false fatturazioni, eseguita ieri a Reggio Emilia da Polizia e Guardia di Finanza. Gli indagati sono al momento 40, con sequestri preventivi per un totale di dieci milioni di euro, ma l’inchiesta è in pieno svolgimento e potrebbe avere esiti di straordinaria rilevanza.

Oltre che per Salvatore Innocenti, Pasquale Mazzei, Salvatore Ruggiero e Giuseppe Aloi (accusati a vario titolo di reimpiego, riciclaggio e bancarotta fraudolenta) la misura di custodia cautelare e’ scattata anche per Giuseppe Lerose nato a Cutro il 28 febbraio del 1973, che era già iscritto nel registro degli indagati (insieme ad altre 39 persone in regione e fuori).

Nel corso di una delle perquisizioni effettuate dagli agenti della squadra Mobile della Questura reggiana, Lerose e’ stato trovato in possesso di un documento di identità risultato falso. Il calabrese era destinatario di un provvedimento di sequestro preventivo di beni per quasi 138.000 euro e di due autovetture intestate alle sue ditte. Proprio all’interno di una delle macchine e’ stata ritrovata una carta d’identità italiana valida per l’espatrio rilasciata dal Comune di Crotone intestata ad un cugino dell’indagato, ma recante la sua fotografia.

La contraffazione e’ stata verificata dagli investigatori con l’anagrafe del Comune di Cutro. Lerose e’ stato quindi arrestato per “possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi” e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in attesta dell’udienza di convalida.

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