“Cerchiamo dei ladri, sono in casa sua: è una nuova truffa agli anziani. Due casi a Montecchio e Bibbiano

15/9/2018 – “Hanno appena fatto un furto stiamo cercando i ladri che si sono nascosti dentro casa sua”.

Arriva dalla Val d’Enza la nuova strategia di falsi poliziotti e falsi carabinieri che in questo modo cercano di entrare nelle case degli anziani per derubarli dei loro averi.

Continuano con modalità sempre nuove e sempre più perfide le incursioni dei truffatori.

Ieri pomeriggio tra Montecchio Emilia e Bibbiano e i carabinieri hanno registrato due casi  con le nuove modalità di raggiro in cui i delinquenti, vestiti elegantemente, si sono presentati alla porta due anziani. Qualificatisi falsamente quali carabinieri in un caso e polizia nell’altro, sostenevano di cercare dei ladri rifugiatisi nelle abitazioni delle vittime.

A Montecchio due truftatori dopo aver convinto un signore di 80 anni, hanno trovato la strada sbarrata  chiamato i carabinieri mettendo in fuga i truffatori.

A Bibbiano invece due coniugi anche loro ottantenni  hanno creduto ai truffatori che entrati in casa, li  hanno invitati a entrare in camera ed attendere l’esito dei controlli finalizzati a cercare i ladri. Un pretesto per frugare in casa: tuttavia non hanno trovato nè contanti nè preziosi, e sono andati via scornati senza fortunatamente aver rubato nulla.

Dopo un ora e mezza i due anziani hanno chiamato il 112 per sapere se erano stati trovati i ladri: i  carabinieri, quelli veri, hanno  compreso il raggiro e sono subito intervenuti, avviando le indagini e “istruendo” la coppia di anziani per il futuro. Nel frattempo nell’intera zona è scattata la caccia ai truffatori, ma senza esito.

Di recente l’operazione “Porta a Porta” condotta dai carabinieri del comando Provinciale di Reggio Emilia ha permesso di assicurare alla giustizia 31 farabutti di  di un’organizzazione criminale di matrice napoletana responsabile di oltre 100 analoghe truffe compiute ai danni di anziani nella provincia di Reggio e altre regioni del Nord.  Ma come ha ammonito il colonnello  Buda (in procinto di lasciare il comando reggiano per Roma) bisogna mantenere alta la guardia perché, come dimostrano questi due casi, altri truffatori sono in agguato.

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