Sequestrata, pestata e violentata per tre giorni: lei in ospedale, in manette il compagno sadico

20/8/2018 – Si è presentata ieri sera poco dopo le 23 ai carabinieri di Corso Cairoli col volto tumefatto e un occhio nero. Era in stato di choc quando ha raccontato  di essere riuscita a scappare da casa dove era rimasta per ben 3 giorni in balia del compagno, che l’ha pestata brutalmente costringendola anche a rapporti sessuali non consenzienti. In lacrime, fortemente provata ed impaurita la donna è stata soccorsa e condotta in ospedale per le cure urgenti. E’ stata dimessa con una prognosi di 21 giorni.

Nel frattempo i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia si precipitavano nell’abitazione della coppia dove non senza fatica sono riusciti a farsi aprire la porta da un uomo di 32 anni, residente in città,  finito in manette con le pesanti accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, sequestro di persona e violenza sessuale nonché detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti: in casa i militari hanno trovato due grammi scarsi di cocaina oltre aqd  appunti che fanno ricondurre la detenzione ai fini di spaccio. Già nel mese di luglio la donna aveva presentato denuncia per violenze a carico del compagno oggi finito in carcere.

I due aveva trascorso insieme  la serata del 16 agosto. Intorno alle 2 del 17 agosto è scoppiata la violenza. Attribuendole un tradimento, l’uomo ha scagliato contro la donna un bicchiere, poi l’ha colpita con pugni e calci in tutte le parti del colpo.

Le urla della donna non hanno impedito all’uomo di proseguire nella sua sadica violenza, sino a quando lei non è riuscita a chiudersi a chiave in una camera dove l’uomo ha cercato di entrare cercando di sfondare la porta.

Nel pomeriggio del 17 il bruto è riuscito a farsi aprire la porta chiedendo scusa, ma il compagno si è di nuovo scatenato quando lei gli ha detto di voler mettere fine alla loro relazione.

Così le violenze sono continuate nei giorni a successivi, con ripetuti abusi sessuali  che la donna ha dovuto subire passivamente per paura di essere picchiata di continuo. E quando il compagno usciva di casa, le veniva chiusa a chiave. Solo ieri sera la poveretta ha scoperto dove erano nascoste le chiavi, e dopo le 23, mentre il compagno era sotto la doccia, lei è fuggita.  Poi la richiesta d’aiuto ai carabinieri culminata nella notte con l’arresto dell’uomo, non nuovo a episodi di violenza nei confronti della compagna, come attesta la denuncia presentata il mese scorso.

 

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