Ragazza stuprata e seviziata
Arrestato commerciante di Parma

30/8/2018 – E’ stata legata, frustata e violentata. Una violenza brutale, che ha fatto commentare ad un medico del Pronto Soccorso di “non aver mai visto una donna ridotta così”. Vittima una 21enne parmigiana, adescata su Facebook, corteggiata, dopo l’aperitivo portata a casa per consumare un rapporto sessuale consensuale. Invece è stata una notte di orrori, di stupri e di torture.

Per questa terribile vicenda  la Polizia di Stato di Parma ha eseguito oggi un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un italiano e un nigeriano accusati di violenza sessuale e lesioni pluriaggravate in danno di ragazza di 21 anni, rimasta gravemente ferita nel corso di una notte di stupri e torture.

Federico Pesci (immagine da Facebook)

L’attività investigativa della  Mobile ducale, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha preso avvio da una segnalazione del Pronto Soccorso dove la giovane era andata, dopo le violenze subite e da cui era stata dimessa con 45 giorni di prognosi.
Giovedì mattina agenti e funzionari hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare a carico di Federico Pesci, 46 anni, noto commerciante di Parma   titolare di un negozio in Via Emilia Est, il Surf in Paradise, poco distante dalla casa della violenza. Con lui in carcere  il complice Aniyem Wilson Ndu, 53enne nigeriano pregiudicato per spaccio, domiciliato a Parma, nella stessa zona, ma irregolare sul territorio dal 2011. Sarebbe il fornitore di cocaina di pesci.

I fatti erano avvenuti in luglio ma inizialmente la ragazza, per paura e per vergogna, aveva sostenuto di essere stata aggredita da due sconosciuti. Solo in seguito ha trovato la forza di rivelare dell’appuntamento con Federico Pesci, e di raccontare  di aver appuntamento con Pesci stesso, dettagli atroci della violenza: un racconto confermato dagli attrezzi  trovati nell’attico del parmigiano.

Per le modalità di esecuzione, la gestualità e dialettica tra i due, raccontata dalla giovane vittima, oltre alle tracce di “festini” presenti in casa, la Polizia ritiene che vi siano stati in quella casa altri episodi di violenza non denunciati.

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Una risposta a 1

  1. Patrick Rispondi

    31/08/2018 alle 10:10

    Che brutta persona…..galera e fallimento certi

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