Genova, crollato il ponte Morandi: decine di morti
Oltre seicento sfollati
A Genova anche i soccorsi di Reggio

14/8/2018 – Ci sono anche le unità cinofile dei Vigili del fuoco di Reggio Emilia e di Modena per partecipare alle operazioni di ricerca delle vittime e di salvataggio dei sopravvissuti sotto le macerie del gigantesco Ponte Morandi sul torrente Polcevera, crollato intorno a mezzogiorno in uno dei quelli che sarà ricordato come una dei disastri civili più grandi della storia repubblicana. Pronte a partire anche le squadre del Soccorso Alpine e una colonna della Protezione civile: per le 20 è stato fissato un vertice in prefettura a Reggio Emilia.

Il bilancio dei morti, purtroppo provvisorio e non ancora ufficiale, è salito a 35 nelle ultime ore. I dispersi sono almeno dieci.

Il premier Conte, arrivato in serata sul luogo del disastro, ha dichiarata al Tg1 di temere che sotto i giganteschi piloni di cemento armato, spezzati e frantumati,  vi siano altre vittime.

Crolla ponte sulla A10

Al momento del crollo di oltre cento metri di campata, a causa del collasso improvviso del pilone centrale,  erano in transito sul ponte Morandi una trentina di veicoli e tre mezzi pesanti.

Sono decine i feriti ricoverati degli ospedali genovesi, e di questi al momento  cinque in codice rosso (massima gravità). C’è il rischio inoltre di altri crolli imminenti, per questo sono stati evacuati tutti gli edifici sotto la struttura: gli sfollati sono più di seicento.

Il ponte crollato a genova (ANSA/AP Ph. Alexander Zemlianichenko)

LE REAZIONI 

Davanti ad una tragedia come quella di Genova “tutti si devono interrogare. Tutte le autorità competenti e tutte le persone che hanno responsabilità”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte al termine del sopralluogo tra le macerie del Ponte Morandi, lodando il lavoro dei soccorritori e sottolineando che il bilancio delle vittime “è purtroppo destinato a lievitare”. Ora, ha concluso, “dovremo accertare le cause e occorrerà del tempo. Ma una tragedia del genere è inconcepibile in un Paese moderno”.

“Questo è il momento dell’impegno comune, per affrontare l’emergenza, per assistere i feriti, per sostenere chi è colpito dal dolore, cui deve seguire un esame serio e severo sulle cause di quanto è accaduto. Nessuna autorità potrà sottrarsi a un esercizio di piena responsabilità: lo esigono le famiglie delle tante vittime, lo esigono le comunità colpite da un evento che lascerà il segno, lo esige la coscienza della nostra società nazionale”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in una dichiarazione sulla tragedia di Genova.

“Mi dispiace tantissimo, mi dispiace da cittadino italiano, constatare come sulla manutenzione ordinaria” in Italia “non si sia fatto a sufficienza e questi fatti ne sono purtroppo la testimonianza”. Il ministro Danilo Toninelli lo dice al Tg1. Esclude che la tragedia di Genova possa essere legata a lavori recenti sul ponte ma aggiunge: “Sono tragedie che non devono capitare in un Paese civile come l’Italia. La manutenzione viene prima di ogni cosa. Chi sarà identificato come responsabile deve pagare fino all’ultimo. Ora è totalmente prematuro dirlo”.

“Tutto il governo, in particolare il ministro dei trasporti Danilo Toninelli, sta seguendo con attenzione quanto sta succedendo a Genova. È una tragedia immane. I soccorritori sono incessantemente al lavoro e li ringrazio per il loro impegno. Mi sto recando sul posto perché lo Stato, in questo momento, deve far sentire la sua vicinanza ed essere accanto prima di tutto alle famiglie delle vittime”. Lo scrive in un post il vicepremier e ministro Luigi Di Maio. Il ministro Toninelli sarà a Genova domani.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha deciso di recarsi subito sul luogo del disastro  e resterà nel capoluogo ligure anche domani.

“Un ringraziamento alle centinaia di professionisti e volontari impegnati da ore nei soccorsi e una preghiera per le vittime e per le loro famiglie. Andremo fino in fondo per accertare le responsabilità di questo disastro immane”. Lo scrive il ministro dell’Interno, Matteo Salvini in merito al crollo del ponte a Genova. “L’ho percorso centinaia di volte quel ponte lì, però adesso da cittadino italiano farò di tutto per avere nomi e cognomi dei responsabili passati e presenti perché è inaccettabile che in Italia si muoia così”.

“Una tragedia immane”. Lo ha detto il governatore Giovanni Toti al termine della riunione in protezione civile sul crollo del Ponte Morandi. “Avrà un grave impatto su tutta la logistica del porto e della città. Stiamo lavorando per affrontare sul piano logistico l’emergenza dei prossimi mesi”.

“La città non è in ginocchio, saprà reagire”. Lo ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci al termine della riunione in protezione civile sul crollo del ponte Morando. “la città saprà continuare suo percorso di crescita”, ha detto Bucci che ha ringraziato “i molti Comuni e aziende italiani che si sono resi disponibili aiutarci”. Il Comune di Genova in segno di cordoglio, solidarietà e vicinanza dell’intera comunità genovese ai parenti delle vittime del crollo di Ponte Morandi, ha proclamato per domani mercoledì 15 e giovedì 16 agosto due giornate di lutto cittadino. La bandiera del Comune, così come quelle della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea saranno esposte a mezz’asta, o abbrunate in segno di lutto a Palazzo Tursi, sede del Comune, sugli edifici comunali, su quelli degli enti pubblici e sugli edifici scolastici della città.

IL COMUNE: SOLIDARIETA’ A GENOVA, PRONTI A INTERVENIRE CON GLI AIUTI

L’Amministrazione comunale di Reggio Emilia esprime la propria solidarietà alla città di Genova per l’immane tragedia che si è consumata a seguito del crollo di un viadotto, e si stringe ai familiari delle vittime associandosi ai sentimenti di lutto e di dolore.

In queste ore personale qualificato dei Vigili del Fuoco della caserma reggiana è già partito alla volta del capoluogo ligure: a loro e a tutti coloro i quali si stanno prodigando per le operazioni di soccorso va il ringraziamento del Comune.

La filiera della Protezione civile di Reggio Emilia, che comprende numerose associazioni di volontariato e dipendenti pubblici, in particolare del corpo della Polizia Municipale, sono e saranno a disposizione nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, qualora necessario, per portare gli aiuti richiesti.

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