“Lo stadio non è un affare privato: danno enorme dal Pd alla Reggiana, ecco perché”

di Cinzia Rubertelli*

21/8/2018 – Un’ interrogazione in attesa di risposta da oltre due mesi, e ora la necessità impellente di fare giocare la nuova Reggiana nell’unico stadio cittadino a norma come previsto dal bando di assegnazione del titolo sportivo di qualche settimana fa. Una vexata quaestio, quella dello stadio, che continua a pesare soprattutto per l’atteggiamento politico che la maggioranza al governo comunale ha tenuto negli ultimi anni.

Il Mapei Stadium – Città del Tricolore di Reggio Emilia

Il danno potenziale recato dal PD alla città, ed in particolare alla Reggiana calcio è enorme, poiché quando venne eliminato dalla convezione dello stadio il passaggio relativo al comodato gratuito in favore della Reggiana o di altra società espressione del territorio (cioè le società che hanno sostituito la Reggiana fallita nel 2005), sostenendo che non vi era più interesse di alcuno, ha di fatto spianato la strada a interessi forestieri.

Cinzia Rubertelli

Per di più la gravissima novità emersa dagli accesi agli atti effettuati negli scorsi mesi è che alla Reggiana, che è bene ricordare fu la promotrice dell’asta, non è mai stato chiesto un parere se fosse d’accordo o meno con quella modifica convenzionale pur essendo un soggetto parte in causa della convenzione tuttora vigente.

Senza contare altre gravi mancanze emerse nel rispetto della convenzione, da parte dell’attuale gestore nei confronti del Comune che potrebbero anche comportare conseguenze importanti se politicamente l’Amministrazione volesse farsi rispettare.

Come ad esempio la mancata richiesta di gradimento al Comune quando avvenne il passaggio di proprietà dello stadio tra Mapei spa (soggetto aggiudicatario dell’asta) e Mapei Stadium srl, società creata appositamente per ricevere il bene e gestirlo, che ha un capitale sociale nettamente inferiore e non risulterebbe sottoposta alla direzione e controllo della capofila.

Oppure come la mancata trasmissione della documentazione relativa alle assicurazioni stipulate sull’impianto.

In merito, come detto, abbiamo depositato da oltre due mesi una specifica interrogazione che non ha ancora ricevuto risposta: ma ormai si è capito che il PD è avvezzo ad omettere risposte su questioni spinose.

Confidiamo comunque che il Sindaco, ora che considera la Reggiana un bene comune e non più un affare privato, non solo svolga il suo dovere nel fare valere le norme convenzionali ai concessionari, ma considerato il danno potenziale causato dall’Amministrazione si renda parte attiva affinchè la nuova società nata dalle ceneri della Reggiana possa usare da ora in avanti lo stadio Città del Tricolore in condizioni economiche le più favorevoli possibile, per non dire simboliche.

*Capogruppo Alleanza Civica

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