La campana suona anche per Autostrade. Annuncio ufficiale di Conte: “Revoca concessione, avviate le procedure”

17/8/2018 – Alla vigilia dei funerali di Stato delle vittime del crollo del Ponte Morandi a Genova (domani alle 11,30, in un padiglione delle Fiera di Genova alla Foce, col presidente della Repubblica Mattarella), il premier Giuseppe Conte ha annunciato ufficialmente l’avvio delle procedure per la revoca della concessione alla società Autostrade: “Oggi il Governo, tramite la competente Direzione del Ministero delle Infrastrutture, ha formalmente inoltrato a “Autostrade per l’Italia” la lettera di contestazione che avvia la procedura di caducazione della concessione. Il Governo contesta al concessionario che aveva l’obbligo di curare la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’autostrada A10, la grave sciagura che è conseguita al crollo del ponte”. Questo il comunicato di palazzo Chigi. Cont aggiunte:  “Si è diffusa la notizia che Autostrade per l’Italia sarebbe disponibile a ricostruire il ponte a sue spese. Se questa proposta verrà formalizzata il Governo la valuterà, ma non come contropartita della rinuncia a far valere la voce di tutte le vittime di questa immane tragedia”.

Il premier Conte con Di Maio e Salvini a Genova

“Il concessionario avrà facoltà di far pervenire le proprie controdeduzioni entro 15 giorni, fermo restando che il disastro è un fatto oggettivo e inoppugnabile e che l’onere di prevenirlo era in capo al concessionario su cui gravavano gli obblighi di manutenzione e di custodia”. “A partire da settembre convocheremo tutti i concessionari delle infrastrutture, costringendoli a consegnarci un programma dettagliato degli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione, con specifica quantificazione delle risorse destinate a questo scopo: li costringeremo a impegnarsi in un programma di riammodernamento delle infrastrutture destinando ad esso risorse più proporzionate e adeguate agli utili che ne ricavano”.

“Questo Governo intende dare un segnale di svolta ben preciso: d’ora in avanti tutti i concessionari saranno vincolati a reinvestire buona parte degli utili nell’ammodernamento delle infrastrutture che hanno ricevuto in concessione, dovranno rispettare in modo più stringente gli obblighi di manutenzione a loro carico e, più in generale, dovranno comprendere che l’infrastruttura non è una rendita finanziaria, ma un bene pubblico”. “Dobbiamo configurare una banca dati, a livello centrale, che possa acquisire tutte le informazioni riguardanti lo stato e la manutenzione di tutte le nostre infrastrutture”. E’ quanto si legge nella nota del premier Giuseppe Conte diffusa da Palazzo Chigi, nella quale si legge che “questa sciagura ci impone di adottare nuove iniziative, ben più rigorose di quelle pensate dai Governi precedenti”.

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Una risposta a 1

  1. aldo Rispondi

    17/08/2018 alle 23:03

    asssassini!!!!!!

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