Impianti comunali vietati alla Reggiana
Incredibile ultimatum della fondazione Sport

22/8/2018 – Lo stadio  Mirabello e gli altri impianti che fanno capo alla fondazione Sport del comune di Reggio Emilia  sono off limits per la nuova Reggiana calcio. Può apparire incredibile, eppure mentre decolla faticosamente la nuova  Reggio Audace FC e a due giorni dalla partita di Coppa Italia (per la quale è ancora in ballo l’ipotesi Mirabello, anche se i vertici del club si stanno accordando con Squinzi per utilizzare il Mapei), la fondazione Sport si è premurata di inviare una circolare a tutte le società concessionarie di impianti comunali, al fine di vietare l’ingresso negli impianti medesimi della Reggio Audace FC”sin tanto non avrà presentato regolare domanda di utilizzo dell’impianto alla scrivente fondazione”. I toni sono perentori  come un decreto prefettizio dell’Ottocento, o se volete come l’ingiunzione di un esattore delle tasse, e vengono minacciate sanzioni a carico di chi dovesse, anche per sbaglio, aprire il proprio impianto alla Reggio Audace.

Ora, va da sè che per utilizzare un struttura del comune prima bisogna chiedere l’autorizzazione. Ma era necessaria una circolare scritta con l’elmetto in testa? Cosa nascondono certi toni e certe decisioni? Il sindaco Vecchi è stato informato dal presidente, o dal direttore generale Savino (al quale il comune ha assegnato ampi poteri) di un testo formalmente ineccepibile, ma per altri versi imbarazzante anche dal punto di vista lessicale?

Lo stadio Mirabello nel centro di Reggio Emilia

Ma ecco il dispositivo della lettera che sta circolando negli ambienti sportivi e, naturalmente, politici. Chiunque può farsi un’idea, porsi delle domande e chiedere legittimamente risposte.

Scrive la Fondazione: “Con la presente si ricorda che il Concessionario deve assegnare in uso l’impianto alle diverse società richiedenti ed utenti secondo il calendario concordato con la Fondazione, che non perde comunque la titolarità finale delle assegnazioni.

Pertanto si informano TUTTI  i gestori che sin tanto che Reggio Audace FC o qualsiasi altra società non avrà presentato regolare domanda di utilizzo dell’impianto alla scrivente fondazione, si diffidano i Concessionari a consentire l’accesso a fare entrare presso gli impianti comunali a qualsiasi squadra non autorizzata, ricordando che in caso contrario si declina ogni responsabilità per ciò che avesse ad accadere, ivi compreso l’eventuale mancato pagamento delle tariffe e fatta salva l’irrogazione delle relative sanzioni”.

C’è da augurarsi che la grida resti isolata, e soprattutto non produca effetti negativi sul club granata, che intanto non può mettere piede, sia ben chiaro, in alcun impianto comunale di Reggio.

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Una risposta a 1

  1. Arvers Rispondi

    23/08/2018 alle 11:30

    Allucinante, tutti fenomeni in questa provincia. Dai vigili urbani a due “bottegai” della Fondazione, a quanto pare pure un po’ zoppicanti con la grammatica.

    Chissà dove erano i due prodi ed indefessi funzionari quando il Sassuolo femminile scroccava l’affitto al Mirabello!

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