Degrado di Reggio tra topi, incuria e rifiuti: chiesto l’intervento della Giunta regionale

31/8/2018 – Dall’incuria del Parco Ottavi alla derattizzazione in un asilo storico come il Diana, dalla presenza sempre maggiore di topi nelle frazioni reggiane alla scoperta di una discarica abusiva nell’area della ex motorizzazione a San Prospero.

Il consigliere regionale Gianluca Sassi, in un’interrogazione, punta il dito contro i segnali di un degrado urbano sempre più diffuso a Reggio Emilia e chiede alla Giunta di aprire un tavolo comune tra le maggiori città emiliano-romagnole “per ridare ai cittadini più sicurezza e rendere le città più attrattive”.

“Queste notizie sono segnali che evidenziano- sottolinea il consigliere- uno stato di progressivo degrado urbano che richiede una maggiore attenzione da parte degli amministratori pubblici, e interventi risolutivi da parte delle autorità competenti, in particolare dell’Ausl per quanto riguarda la presenza di ratti che possono mettere a rischio la salute umana”.

Per Sassi le informazioni legate al degrado urbano sul territorio (come l’incuria, la pulizia, la manutenzione delle infrastrutture o situazioni ricorrenti che suscitino fastidio e disturbo) rappresentano dei segnali che, se colti in tempo e affrontati con misure idonee, possono invertire la tendenza e dare ai cittadini sicurezza e restituire loro un territorio sano e appetibile per il turismo.

“Occorre istituire delle collaborazioni stabili tra i vari soggetti istituzionali preposti, non solo sulla viabilità, sicurezza urbana, legalità, ma anche e soprattutto sulla vivibilità sulla bellezza urbana e sulla residenzialità”, propone Sassi. Il consigliere regionale lancia così l’idea di un tavolo di confronto regionale con tutti i sindaci delle città emiliano-romagnole alle prese con problemi di degrado urbano e di vivibilità delle città “per trovare soluzioni, anche con finanziamenti specifici regionali, per ridare ai cittadini maggiore sicurezza e rendere le città più attrattive, in particolare per quelle città come Reggio Emilia che incominciano a originare interesse per il turismo”.

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Una risposta a 1

  1. Nadia Rispondi

    31/08/2018 alle 14:22

    La soluzione più importante: tornare ai cassonetti stradali e svuotarsi quotidianamente. Altrimenti non se ne esce

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