FestaReggio, il Pd lancia l’allerta “fascioleghismo” e demonizza i 5 Stelle

11/8/2018 – Il sentire popolare, come traduzione colta di identità, tradizione, di ciò che è conosciuto e benvoluto, di sentiment come della benedetta (o maledetta)  percezione, è la cornice temanica nella quale si svolgerà FestaReggio 2018, per la prima volta nella storia alle Fiere di Reggio Emilia di via Filangieri dal 21 agosto al 10 settembre.

Il cartellone degli eventi è stato presentato oggi dal segretario provinciale Pd Andrea CostaRaffaele Leoni, della direzione della Festa, e da Martina Sforacchi, responsabile Cultura del Pd reggiano, tra le statue del Boiardo e dell’Ariosto nel parco del Popolo.

Diciamo subito che il Pd, da un lato messo all’angolo a livello nazionale e dall’altro ancora fulcro del sistema di potere locale, sparerà a palle incatenate alla ricerca di una nuova declinazione dei propri valori. Un Pd che chiama alla mobilitazione contro un’inedita escalation “fascioleghista” e che inoltre vuole demistificare il sistema M5S -” movimento nato dal basso ma governato da una srl dall’alto”.

Andrea Costa al parco del Popolo

Lo fa tuttavia guardandosi l’ombelico, senza un vero confronto fra tesi contrapposte e con la conduzione dei dibattiti affidata ai bravi giornalisti simpatizzanti. Anche perché, come ha annunciato Andrea Costa, il vicepremier Di Maio e la vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni (pezzi da novanta dei 5 Stelle) hanno declinato l’invito loro rivolto da FestaReggio. E, visto il clima incandescente dei dibattiti, si capisce bene perchè. Significativa l’apertura della Festa affidata a un testa a testa tra Gianni Cuperlo e Alberto Melloni, il maitre à penser del dossettismo che nella sua lectio alla Festa del Prima Tricolore aveva affermato che l’Italia e l’Europa sono di fronte a una scelta drammatica: o fascismo o antifascismo.

Invece la tradizionale intervista al sindaco Luca Vecchi quest’anno sarà affidata al celebre comico e autore di satira politica  Dario Vergassola.

Comunque “grandi temi dell’attualità come disuguaglianze, periferie, giovani, sanità e legalità scanditi da oltre 60 iniziative in 21 giorni, con il coinvolgimento di 23 associazioni, per analizzare la complessità dell’oggi insieme ai protagonisti della politica e della cultura del nostro paese”:  sono queste le parole con cui l’organizzazione  della festa presenta il cartellone politico. Eccolo.

Europa, Mediterraneo e Medio Oriente

Le grandi sfide del Vecchio Continente hanno origine lontano dai confini europei. Incidono sulla nostra vita e su quello che sarà il futuro dell’Unione. Dal Medio Oriente passando per il Mediterraneo, dove le onde incontrano paure e speranze, fino alle rive del nostro Paese è il percorso affrontato da uno dei filoni di confronto a FestaReggio in collaborazione con Mondo Dem, il laboratorio di politica internazionale del Partito Democratico.

Lunedì 3 settembre, in Piazza Grande, l’ex ministro degli Interni Marco Minniti e il direttore della Stampa Maurizio Molinari, profondo conoscitore del Medio Oriente, si confronteranno a FestaReggio su come vincere le paure e difendersi dai populismi, vivere il presente con consapevolezza e dotarsi di strumenti per comprendere le profonde trasformazioni in atto.

I confini e l’Europa, con Enrico Ioculano sindaco di Ventimiglia, Cécile Kyenge europarlamentare PD, Paolo Calvano segretario PD Emilia-Romagna e Nicoletta Pirozzi, docente universitario e presidente MondoDem, saranno al centro di questo dibattito che si terrà venerdì 7 settembre in Piazza Grande. L’incontro, moderato da Marco Zatterin de La Stampa, affronterà la situazione al confine italo-francese e le possibili soluzioni alla questione “Ventimiglia”, tra accoglienza e legalità.

Andrea Costa, Martina Sforacchi e Raffaele Leoni

Costume, Società e Attualità

I nuovi fascismi, le infiltrazioni mafiose e il fenomeno grillino sono i primi temi affrontati da scrittori, esperti e intellettuali per raccontare l’Italia di oggi, sempre più diversa da quella che abbiamo conosciuto, ma che presenta anche pericolosi riferimenti al passato.

Il giornalista Paolo Berizzi, sabato 8 settembre, racconterà il libro “NazItalia: viaggio in un Paese che si è riscoperto fascista”. Tra episodi che sono sintomi di un’escalation fascioleghista e xenofoba e l’Italia che si divide fra chi minimizza e chi assicura che «il fascismo in Italia è morto per sempre». Non è così. Nel libro di Berizzi, che corona quindici anni di inchieste, viene fotografato in maniera vivida un Paese che si è riscoperto fascista o forse, sotto sotto, non ha mai smesso di esserlo. Con lui, nel dibattito organizzato da Anpi, Istoreco ed Istituto Cervi, Ilenia Malavasi, vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia e Alessandro Pollio Salimbeni, di Anpi Nazionale.

Mercoledì 29 agosto, in Piazza Grande, lo scrittore Federico Fubini presenterà il suo ultimo libro “La maestra e la camorrista. Perché in Italia resti quel che nasci”, uno studio sul campo, in un Paese dove la mobilità sociale è bloccata e i discendenti di chi in passato ha costruito grandi fortune sono ancora al vertice, mentre i pronipoti delle classi popolari di un tempo sono sempre fermi sui gradini più bassi. Per capire come mai un Paese a democrazia matura e welfare avanzato come il nostro presenti una tale rigidità sociale, Federico Fubini ha condotto una serie di test, soprattutto su bambini e ragazzi in età scolare, per verificare quali sono i maggiori ostacoli che impediscono ai più svantaggiati di cambiare la propria condizione d’origine.

Un movimento partito dalla democrazia dal basso, ma controllato in realtà da una srl dall’alto; nato sul mito della rivolta di popolo contro il sistema e finito a incontrare lobby e costruire reti di potere; un movimento che è passato dal tifare per le Pussy Riots a incontrare gli emissari di Vladimir Putin. Questo è “L’esperimento. Inchiesta sul Movimento 5 Stelle”, l’indagine di Jacopo Iacoboni sul fenomeno grillino che costruisce e organizza il consenso usando le reti. Il giornalista sarà a FestaReggio venerdì 7 settembre nello Spazio delle Idee per presentare il suo ultimo lavoro insieme a Eleonora Desiata, redattrice della rivista politica Pandora.

Gli ultimi e gli emarginati, da sempre al centro dell’impegno di Don Andrea Gallo, prete di strada scomparso nel 2013. “La profezia del Don. Quella di Francesco è la Chiesa che sognavo”, è un testamento spirituale, scritto insieme a Loris Mazzetti, che spazia dal Vangelo alle politiche sociali, alla giustizia uguale per tutti, in cui il Don confida anche le sue ultime impressioni riguardo il nuovo pontefice. Il giornalista e storico collaboratore di Enzo Biagi sarà a FestaReggio mercoledì 29 agosto in Spazio alle Idee per raccontare il suo incontro con la il sacerdote genovese.

Cultura e Politica

La bellezza della verità e la cultura come strumento di lotta alle disuguaglianze. Ci sono i valori di FestaReggio nei primi due dibattiti che compongono il ciclo Cultura e Politica.

Un prontuario per l’esercizio del pensiero critico, per sottrarsi alle manipolazioni, per riaffermare, contro ogni fanatismo, il valore laico della verità e dell’impegno politico. Perché l’avvenire appartiene ai non disillusi. Questo al centro della conversazione tra lo scrittore Gianrico Carofiglio, ex magistrato, e il segretario del Pd Andrea Costa, giovedì 6 settembre in Piazza Grande.

La cultura diffusa, strumento di partecipazione e lotta alle disuguaglianze, sarà il fulcro del dibattito di domenica 2 settembre tra Enrico Giovannini, portavoce di Asvis, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Massimo Mezzetti, assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Valeria Montanari, assessora ad Agenda digitale, Partecipazione e Cura dei quartieri del Comune di Reggio. L’incontro, in collaborazione con i Giovani Democratici, sarà moderato da Giacomo Bottas, direttore della rivista politica Pandora.

Non mancheranno i “big” della politica, a partire dal segretario nazionale del Pd Maurizio Martina (1 settembre), Graziano Delrio (22 agosto), capogruppo Pd alla Camera, Monica Cirinnà (7 settembre), senatrice Pd e fautrice della legge sulle Unioni Civili, che sarà in Festa per parlare con Arcigay del percorso verso una legge regionale contro l’omotransnegatività.

Minniti

La vittoria controcorrente nel suo Lazio, dopo cinque anni di governo regionale, alla guida di un campo largo di centrosinistra: questo il profilo del presidente della Regione Lazio e candidato alla segretaria nazionale del Pd Nicola Zingaretti che, a FestaReggio, converserà con il politologo Massimiliano Panarari sabato 25 agosto. Concludono le anticipazioni degli ospiti politici Walter Veltroni e Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, insieme per una lectio tra il pensiero della politica e l’azione di governo, con forma inedita a due voci, a FestaReggio giovedì 30 agosto.

Confronti

FestaReggio si conferma la piazza dove le diverse anime politiche e culturali si incontrano, un luogo aperto allo scambio di idee e opinioni, perché la politica e le istituzioni devono tornare ad essere il luogo del confronto, non dell’odio e della paura.

Aprirà gli appuntamenti, sabato 1 settembre, Gianni Cuperlo che presenterà il suo ultimo libro In viaggio. La sinistra verso nuove terre in una conversazione con lo storico Alberto Melloni per decidere cosa saremo e quale alfabeto distinguerà la sinistra nell’agire politico.

 

La passione per la politica, la cultura del diritto, la dedizione per le istituzioni con la bussola dell’Antifascismo, Resistenza, Costituzione, la difesa del Paese e dell’Europa da ingiustizie, nazionalismi, muri e i fili spinati per un futuro in cui, nonostante tutto, prevalga l’ottimismo della volontà nel confronto fra due generazioni: temi fondamentali, che saranno affrontati dal presidente emerito dell’Anpi Carlo Smuraglia e l’ex ministro della Giustizia Andrea Orlando, mercoledì 5 settembre, con una riflessione dedicata anche ai fatti di Reggio Emilia del 1960.

Andrea Orlando

 

Sempre mercoledì 5 settembre, un incontro particolare per affrontare con ottimismo e con un sorriso i temi dell’attualità: il grande comico Dario Vergassola ritorna a Reggio Emilia per un’intervista al Sindaco della città Luca Vecchi.

 

Sabato 8 settembre, per il 40° anniversario del rapimento e dell’omicidio di Aldo Moro il giornalista Marco Damilano e lo storico Miguel Gotor si confrontano su un caso aperto per cui ognuno di noi si ricorda dov’era e cosa stava facendo quando ha avuto inizio. Marco Damilano è direttore del settimanale l’Espresso, Miguel Gotor insegna Storia Moderna all’Università di Torino e ha fatto parte Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro, due presenze importanti per discutere uno degli eventi più importanti nella storia della Prima Repubblica.

Dario Vergassola

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Una risposta a 1

  1. Poli Fausto Rispondi

    14/08/2018 alle 20:43

    Buon ferragosto, Vecchi babbioni del PD. Cambiate nome, babbioni….

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