Unieco Ambiente veleggia verso la cessione: con 80 mln di fatturato è sopravvissuta al crac coop
Convegno al Posta: “Perchè il calabrone vola?”

Stefano Carnevali

9/7/2018 – È previsto a fine mese l’avvio della procedura per la cessione di Unieco Holding Ambiente che con 70 dipendenti e 26 società collegate – è  ramo ambientale (privato) ancora vivo e vegeto dell’ex colosso cooperativo finito poco più di un anno fa in liquidazione coatta amministrativa.

La società ha intanto realizzato nel 2017 un fatturato di 80 milioni, con un utile netto di 3,6, implementando un piano investimenti di oltre 30 milioni di euro, di cui 7 destinati a
interventi sugli impianti e circa 20 a iniziative di sviluppo industriale per il potenziamento
della capacità impiantistica, consolidandosi ai vertici tra le aziende private che operano nel
settore rifiuti.

Questi dati  saranno approfonditi mercoledi’ prossimo nella cornice della cantina Emilia Wine di Arceto di Regggio, in un convegno dal titolo significativo: “Perché il calabrone vola?”

La sostenibilità in filiera, come recita il nuovo head line aziendale, coinvolge
imprese private e miste pubblico-private con sede in 7 regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia
Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Puglia) coinvolte nella gestione, trattamento,
intermediazione di rifiuti speciali, nella bonifica e messa in sicurezza di siti inquinati, nel
recupero e nella valorizzazione ambientale, nella produzione di energia da fonti rinnovabili,
nella raccolta e nella gestione dei rifiuti solidi urbani in particolare in Toscana.

“Oggi Unieco Ambiente ha dimostrato- dice l’amministratore delegato, Stefano Carnevali- che si puo’ avere una filiera nella gestione dei rifiuti operando nella legalità e con una responsabilità sociale d’impresa, e nel contempo in modo sostenibile, dal punto di vista economico ed ambientale”.

Nel convegno  di Arceto si parlerà di identità e di prospettive del nuovo gruppo di via Ruini salvato dopo il crac
della casa madre, e appunto sulla strada della cessione, mentre a seguire una tavola rotonda condotta da Andrea Barbi, entrerà nel
dettaglio dei numeri relativi al Bilancio e agli investimenti con quattro
dirigenti di lungo corso di UHA: Paolo Giovannini Presidente di Unirecuperi, Stefano
D’Inca Direttore dell’area Amministrazione e Finanza, Luca Galimberti Direttore dell’Area rifuti
urbani e projet, e Alessandro Brighetti Direttore dell’Area Rifiuti industriali.

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